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Brexit: May all’Europa, proroga fino al 30 giugno… Ma…

Una premier inglese “frustrata” dalla situazione in cui si è venuta a trovare la Gran Bretagna a seguito della mancata conclusione di tutto quel complesso processo che è la Brexit, ha chiesto oggi all’Unione Europea, scrivendo al presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, una proroga della Brexit fino al 30 giugno. Un calvario che non finisce a meno di due mesi dalle elezioni europee a cui il Regno Unito non dovrebbe partecipare, ma se non si trova una via per l’uscita, sarà costretta ad indire anche sul proprio territorio nazionale la consultazione Ue.

Così infatti Theresa May descrive la situazione attuale che avvolge i sudditi di Sua Maestà: Londra, in pratica, proseguirà i preparativi per le elezioni se non sarà possibile uscire per tempo, ed entro il 22 maggio potrebbe cancellare la consultazione qualora invece ci fosse l’uscita. E’ la stessa Europa a chiederle questa direzione: se non ci fosse per quella data la svolta, allora il 23 maggio la Gran Bretagna deve far svolgere il voto, per eleggere i suoi rappresentanti nell’Unione, ai suoi cittadini. Una situazione imbarazzante questa britannica, una impasse senza precedenti nella storia del paese, in un momento cruciale come quello del divorzio da Bruxelles. May spera di trovare la quadra con i laburisti, per poi andare al voto alla Camera dei Comuni e sancire il divorzio… Si naviga a vista.

 

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