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Venezuela: ancora blackout e lo spettro della mancanza di carburante, scontri in piazza

Una incredibile immagine panoramica di Caracas, totalmente senza luce – fonte: Cristian Crespo F. Twitter

Aggiornamento 11 marzo – Ci sono ancora Stati senza corrente elettrica, anche se la situazione sta migliorando, dicono le autorità venezuelane, mentre Maduro e i suoi ministri, stanno accusando la stampa internazionale di enfatizzare la notizia del blackout e che la situazione nel paese non è mai stata grave. In realtà sembra che la condizione del paese sudamericano stia precipitando sempre più, visto che in molti stanno testimoniando che oltre al blackout un’altra emergenza si sta per palesare: la mancanza di gasolio per autotrazione, con riserve destinate a terminare al massimo in una settimana. Ormai il paese sembra totalmente fuori controllo e il rischio di una guerra interna è alimentata dallo scontro tra le due fazioni presidenziali, tra quella del “deposto” Maduro e quella dell’«autoproclamato» Guaidò, che si scontrano nelle piazze e nelle vie delle città venezuelane.

Aggiornamento 10 marzo – Sembrava si stesse andando piano piano verso la normalizzazione e invece la situazione è precipitata nuovamente e a Caracas la corrente elettrica è mancata zona per zona, nuovamente e in molti altri Stati non è mai ritornata, portando il numero delle ore a quasi 60 senza luce. Così la crisi del Venezuela continua senza sosta e lascia parecchi morti sul terreno. Le vittime sono quasi tutte pazienti d’ospedale, che a causa della mancata energia elettrica, non hanno potuto ricevere o continuare a essere curate e monitorate come necessario. Il braccio di ferro tra i “due” presidenti continua e la popolazione venezuelana è ormai divisa e da qui a poco, se non cambia la situazione, scoppierà una guerra civile e sarà quasi certamente un bagno di sangue.

Aggiornamento ore 18,30 – Lentamente la luce sta tornando in alcuni stati: oltre alla capitale Caracas, pare che anche nella zona di Miranda si sia ripristinata la corrente elettrica in  alcune aree. La situazione rimane grave in oltre 22 stati su 24.

8 Marzo 17:00,  Caracas – In quasi tutte le città del Venezuela manca la luce dalle ore 17 di giovedì, sopratutto nella capitale Caracas, dove quasi tutte le attività statali e private sono totalmente paralizzate da un blackout mai visto prima nel paese. La corrente elettrica manca totalmente e a quanto pare sono almeno 20 ore che non c’è luce nel paese, ma non è ancora chiaro cosa sia successo effettivamente, perché fedelissimi di Maduro e sostenitori di Guaidò, si accusano a vicenda e sostengono tesi diverse.

Secondo il deposto presidente Maduro, vi è stato un “sabotaggio” proprio sulla diga di produzione di energia. Non circolano mezzi su rotaia e perfino l’aeroporto internazionale Simón Bolívar è totalmente senza corrente.
Una partita di calcio del gruppo B della Coppa Libertadores è stata sospesa per mancanza di energia. Molte le persone scese in strada che stanno protestando per quanto sta accadendo nel paese sudamericano. Tante sono infatti i cittadini che non avendo trovato i mezzi pubblici disponibili, sono stati costretti, usciti dal lavoro, a tornare a casa a piedi e c’è chi ha dovuto fare anche quindici chilometri per poter tornare a casa. Oggi è sospesa qualsiasi attività lavorativa e scolastica.

Per Guaidò, autoproclamatosi presidente, questi problemi all’energia elettrica si sistemeranno solo quando finirà l’usurpazione (intendendo quando Maduro lascerà libero il paese).

Strade senza luce in 23 stati su 24. Un blackout mai visto e mai così lungo nel paese sudamericano fino a ora. Fonte: BluRadio Colombia

Una situazione che diventa di ora in ora sempre più esplosiva, visto che 23 stati su 24 sono completamente al buio. Non è la prima volta che questo accade in Venezuela, in questi anni di grande crisi economica, ma mai si erano superate le otto ore consecutive, mentre adesso si sfiorano le diciotto ore senza che vi sia stato il ripristino di anche sola una centrale elettrica. Questo fa quindi pensare che più che un sabotaggio, come denunciato da Maduro, vi siano seri problemi di approvvigionamento per far funzionare delle centrali che, a detta di molti, non hanno la giusta manutenzione, per mancanza totale di investimenti.

Questa condizione di crisi e questa mancanza totale di energia in tutto il paese, sta generando anche delle forti perdite, per quel che riguarda la già disastrata moneta locale: il bolivar; sottoposta a continue svalutazioni e a causa dell’iperinflazione il suo valore è praticamente inesistente. Basti pensare che 500 bolivares equivalgono a 15 centesimi di dollaro e che con essi non si acquista più neppure una singola caramella.

Il fatto che non circola più moneta (limitata quasi totalmente la circolazione per richiesta di Maduro), costringe i venezuelani a comprare con moneta elettronica ogni bene, ma mancando la luce elettrica, non è possibile effettuare alcuna transazione e in molti non riescono quindi a fare neppure la spesa alimentare del minimo indispensabile per sopravvivere.

 

 

 

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