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Venezuela: altri blackout, paese senza energia elettrica Caracas compresa

E’ un mese di marzo decisamente “scuro” per i venezuelani, nel vero senso della parola, visto che ancora una volta il paese sudamericano è vittima di un blackout che sta interessando quasi tutto il paese, capitale Caracas compresa.

Sono passate appena due settimane dalla totale mancanza di energia elettrica, la più massiva che il paese latinoamericano abbia mai subito, ben oltre 100 ore senza corrente e il Venezuela, da lunedì, è nuovamente in questa condizione. Si ripete dunque l’incubo dei guasti a catena che mandano totalmente in tilt l’intera rete elettrica della nazione a partire dalla sua capitale e per poi estendersi a macchia d’olio nei vari Stati che compongono il paese. Niente acqua, niente telecomunicazioni, ogni tanto si ripristina in qualche zona l’energia elettrica, per poi in brevissimo tempo interrompersi nuovamente. Un calvario che sta provocando disagi e frustrazione nella popolazione locale, per una situazione che nessun altro Stato al mondo ha mai vissuto. Aumentano comprensibilmente anche i danni psicologici: si registrano infatti nel paese tanti casi di depressione, ansia, angoscia e disperazione, per i cittadini venezuelani già fortemente provati dalla crisi economica che sta devastando il paese.

Maduro non è in grado di far fronte all’emergenza: la manutenzione nelle centrali elettrica è praticamente inesistente. Così si assiste a scene di disperazione per le strade, che al calar del sole diventano deserte, con negozi e locali chiusi; una economia ancora più in ginocchio di quanto già non fosse prima di questi blackout.

E nella guerra tra il dittatore “spodestato”, il delfino di Chavez e l’autoproclamatosi “imperatore” venezuelano Guaidò, chi ne paga le conseguenze è la popolazione, senza servizi minimi essenziali: niente rete internet, né telefoni; banche che utilizzano solo sistemi elettronici e quindi nella totale impossibilità di prelevare il denaro dai bancomat, e quelle poche aperte, con gli sportelli presi d’assalto, dove però non vi è alcuna liquidità a causa dell’inflazione galoppante e della super-svalutazione del Bolívar venezuelano.
Ma quanto potrà ancora reggere questo paese, ormai ad un passo dal collasso totale?

 

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