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Il primo giorno di Jinping: visita al Quirinale, via della seta ma pochi diritti umani

Così è finita la prima giornata di visita del presidente cinese Xi Jinping, che si è incontrato con il nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’inquilino del Quirinale ha ricordato all’omologo cinese che la nuova “Via della Seta” deve essere a doppio senso, facendo intendere che auspica che le imprese dei due paesi concorrano a scambi proficui. Mattarella quindi ha voluto rimarcare che l’Italia non dovrebbe accettare in alcun modo di essere fagocitata dal “dragone”.
Poi il nostro presidente ha spostato l’attenzione su un tema fondamentale: i diritti umani, che trovano pochissima attuazione nella vita quotidiana del colosso asiatico: Mattarella ha auspicato che si possa proseguire nel confronto tra Europa e Cina, nel prossimo incontro sul tema che si svolgerà a Bruxelles.
Jinping ha assicurato che non ci sarà alcun conflitto di interesse e che la Cina sa rispettare gli interessi della sua controparte. Xi Jinping si è detto disponibile a incrementare l’import di prodotti italiani di qualità e ha anche auspicato che l’Unione europea sia davvero unita, aperta e prospera. Per i diritti umani l’”Imperatore rosso” si è limitato a un laconico “Siamo pronti a dialogare” che può voler dir tutto e niente allo stesso modo. Intanto in Tibet la popolazione autoctona è stretta in una morsa soffocante. Il business è business.

Truman Siciliano

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