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Tlc. Parte la banca dati dei cattivi pagatori delle utenze. Previste catastrofi

Parte lunedì 18 marzo la banca dati dei cattivi pagatori delle utenze tlc. Ad occuparsene sarà il Crif (la più nota banda dati di chi non paga la rata del prestito bancario, etc.). Simoitel (Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia) dovrebbe raccogliere i dati di chi, non pagante, ha l’utenza staccata da almeno 3 mesi e almeno 150 euro di morosità. Ci si potrà rivolger per avere informazioni sul trattamento dei propri dati, con diritto di accesso e rettifica.

Cerchiamo di capire come e se questa banca dati sarà utile per una migliore trasparenza ed efficienza dei servizi di tlc. La prima domanda, visto il paragone che non può non essere fatto con il Crif (grazie al cui servizio il mercato creditizio non rischia di bloccarsi), è: il mercato tlc è a rischio blocco, anche solo parziale, senza una banca dati del genere? Ne dubitiamo!

Aduc spiega in una nota  “Si tratta di un settore in cui associazioni come la nostra dedicano più’ del 50% del loro tempo a consigliare ed assistere utenti letteralmente vessati da tutti i gestori; che non solo pretendono importi non dovuti o già’ pagati dall’utente, ma per farlo violano costantemente le norme. Per esempio, in caso di avvio di una contestazione ufficiale da parte dell’utente, gli importi contestati devono rimanere in sospeso fino alla conclusione ufficiale della vicenda. Nonostante questo, i gestori avanzano pretese nei modi più’ inurbani che la mente umana abbia potuto concepire: telefonate o sms continui, diretti o da parte di agenzie recupero crediti che minacciano blocchi di stipendi, visite al proprio datore di lavoro, sospensione delle utenze … agenzie che, tra l’altro, sono state più’ volte sanzionate dall’Antitrust per pratica commerciale scorretta. Tutto questo avviene perché’ comunque ai gestori conviene: molti utenti non sono informati sui propri diritti e doveri, e molti altri preferiscono pagare anche ciò che non è dovuto per paura di affrontare procedimenti di recupero crediti.
In questo contesto arriva la banca dati dei cattivi pagatori. Idealmente uno strumento perché’ tutti si comportino nel rispetto dei contratti. Idealmente, per l’appunto. Vedendo tutti i giorni come vanno le cose, questa banca dati finirà per essere un strumento ulteriore per violare le norme. Se infatti già’ oggi i gestori pretendono in modo arrogante e illecito il pagamento di importi già’ pagati o non dovuti, oppure importi oggetto di contestazione ancora aperta, come non prevedere che useranno questa banca dati come un’altra potente arma per pretendere ciò che non spetta loro? E stiamo parlando di milioni di circostanze in cui i gestori tlc abusano e violano le norme.
Forse ci sarebbero più garanzie se, contemporaneamente a questa attivazione fossero previste sanzioni economiche salatissime per i gestori che sgarrano di una sola virgola, e indennizzi altrettanto elevati per gli utenti vittime di questi sgarri. Ma se si va a guardare il capitolo degli indennizzi in merito, non si può che restare basiti dalla pochezza . E all’orizzonte non vediamo nulla del genere”.

Per chiarezza questi sarebbero gli indennizzi per l’utente:

Dal 1 Gennaio 2012 i gestori telefonici sono tenuti a corrispondere in maniera automatica alcuni indennizzi mediante accredito a partire dalla prima fattura successiva all’accertamento del disservizio.
Tale accertamento deve esser fatto entro 45 giorni dalla ricezione della segnalazione dell’utente.
L’utente dovrà’ quindi inviare una segnalazione del disservizio al gestore, meglio se per raccomandata a/r, con le proprie richieste (tra cui quella di pagare l’indennizzo).
Per le utenze prepagate il pagamento avviene tramite accredito del corrispettivo (considerato credito trasferibile o monetizzabile) previo avviso via mail o SMS entro 60 giorni dalla segnalazione.
In caso di cessazione del contratto avvenuta prima dell’emissione della fattura di accredito il pagamento avviene tramite bonifico o assegno bancario.
Gli indennizzi sono:

Caso Indennizzo automatico
Omessa o ritardata attivazione (o trasloco) del servizio rispetto al termine contrattuale. Se il ritardo riguarda la procedura di cambio operatore l’indennizzo e’ ridotto ad un quinto. euro 7,50 per ogni giorno di ritardo
Sospensione o cessazione del servizio indebita oppure eseguita senza preavviso euro 7,50 per ogni giorno di sospensione
Malfunzionamento 1: completa interruzione del servizio per cause tecniche imputabili al gestore euro 6 per ogni giorno di interruzione
Malfunzionamento 2: irregolare e discontinua erogazione del servizio euro 3 per ogni giorno di malfunzionamento
Ritardo nella procedura di cambio operatore euro 1,5 per ogni giorno di ritardo
Omessa o ritardata portabilita’ del numero. Per le utenze mobili l’indennizzo e’ ridotto alla meta’. euro 5 per ogni giorno di ritardo
Attivazione o disattivazione non richiesta della prestazione di carrier selection o carrier pre-selection euro 2,50 per ogni giorno di attivazione o disattivazione
Attivazione di servizi o profili tariffari non richiesti. Rimane a parte, salvo, il diritto ad ottenere lo storno e il rimborso (o il ricalcolo) delle somme fatturate. euro 5 per ogni giorno di attivazione
Perdita della numerazione per causa imputabile all’operatore euro 100 per ogni anno di precedente utilizzo del numero, fino a massimo 1.500 euro
Omessa o errata indicazione negli elenchi telefonici pubblici euro 200 per ogni anno di disservizio
Mancata o ritardata risposta ai reclami rispetto al termine previsto dalla carta dei servizi euro 2,5 per ogni giorno di ritardo, fino a massimo 300 euro.

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