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Francia: insulti a filosofo Finkielkraut, fermato maggiore aggressore

Aggiornamento 20 feb. –  E’ in stato di fermo il principale sospettato per l’aggressione avvenuta a Parigi contro il filosofo francese di origine ebrea Alain Finkielkraut, oggetto di insulti durante la 14esima giornata di mobilitazione dei gilet gialli. L’aggressore è un uomo di 36 anni, venditore di cellulari, padre di cinque figli e convertito all’islam, era “attenzionato” dal 2014 dai servizi segreti d’oltralpe, ed è stato riconosciuto attraverso i vari video registrati e visionati dagli inquirenti. 

La polizia francese ha comunicato di aver identificato uno degli individui che ieri ha aggredito verbalmente, con insulti antisemiti, il filosofo Alain Finkielkraut, francese di nascita, figlio di ebrei di origine polacca. I servizi segreti, ha detto il ministro degli Interni Castaner, hanno identificato l’uomo con il gilet giallo che ha inveito contro Finkielkraut, avvenuto lungo boulevard du Montparnasse. La procura della capitale francese ha aperto un’inchiesta d’ufficio, visto che il filosofo accademico ha dichiarato di non voler sporgere denuncia, per “offesa pubblica per origine, etnia, nazione, razza o religione“.

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