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Notte degli Oscar: ‘Green Book’ di Peter Farrelly il miglior film

Tre delle cinque statuette per il quale era candidato, sono state assegnate a ‘Green Book’ di Peter Farrelly, che quest’anno è il miglior film dei premi Oscar 2019. Un film che parla d’amore al di là delle diversità, del volersi bene oltre le differenze, così come lo stesso regista ha voluto sottolineare nel momento in cui, molto emozionato, ha ritirato il premio. Green Book è incentrato sulla storia di un buttafuori italoamericano interpretato da Viggo Mertesen, che è costretto a cambiare lavoro dopo la chiusura del locale dove lavorava. Nella disperata ricerca di un nuovo lavoro a New York, accettato di accompagnare il pianista afroamericano Don Shirley  nelle sue tournée nel sud degli Stati Uniti, dove nonostante il ghrande successo, a causa del colore della sua pelle, è vittima di violenze e vessazioni di ogni tipo. Shirley è obbligato ad andare negli hotel dove accettano le persone di colore e la guida che li contiene si chiama infatti Green Book. Un notte degli Oscar che ha visto trionfare quei film i cui messaggi sono fortemente antirazzisti e tanti attori afroamericani.
“Roma” di Cuaron, ha fatto sua la statuetta alla miglior regia. Malek Rami, si è guadagnato l’Oscar come migliore attore per l’interpretazione di Freddie Mercury in “Bohemian Rhapsody”. Olivia Colman, alla sua prima candidatura, torna a casa con la statuetta per la migliore attrice protagonista con il film “La favorita” di Yorgos Lanthimos. A Spike Lee, che non ha rinunciato a lanciare una serie di frecciate contro l’attuale inquilino della Casa Bianca, ha vinto il premio come migliore sceneggiatura per il film di “BlacKkKlansman”.

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