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Terremoto: dopo la scossa di 4,8° oltre 60 repliche, crolli e feriti /video

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.8 gradi della scala Richter ha scosso la popolazione della provincia di Catania, dove, a seguito della scossa principale, si sono riscontrati gravi danni strutturali e crolli. Si contano numerosi feriti e fortunatamente non vi è stata alcuna vittima. Il moto tellurico si è verificato alle ore 03:19 di questa notte, a 1 km di profondità tra i paesi di Viagrande e Trecastagni, secondo quanto registrato dalle apparecchiature dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il fenomeno è incominciato la notte della vigilia di Natale, con l’inizio dell’eruzione dell’Etna e sta continuando ancora adesso con varie scosse di assestamento, anche di un certo rilievo.

Danni ingenti a strutture e persone riscontrati anche nella zona di Zafferana Etnea, dove già nel 1984, il vulcano si fece strada a suon di eruzioni, aprendo nuove bocche. I ricercatori dell’Ingv, segnalano che l’episodio di questa notte e molto simile, dai dati rilevati, al sisma avvenuto nella stessa identica zona, nel febbraio del 1818, e che a una cadenza di circa 30, questo fenomeno ha delle repliche. Sembra essere infatti una sorta di appuntamento fisso per la popolazione della provincia di Catania, dove nel periodo tra ottobre e dicembre quasi ogni 30 anni gli eventi sismici distruggono edifici e mietono vittime. Speriamo questa volta non sia il caso, anche se dall’Ingv fanno sapere che è molto delicata la situazione, visto che ci sono state oltre 60 scosse dal 23 dicembre a questa mattina e che l’Etna risulta spesso imprevedibile, nelle sue forme eruttive.

Armando Russo

 

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