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Francia: Reporter senza frontiere, Torre Eiffel spenta per lutto giornalisti uccisi

Tanti, troppi i giornalisti uccisi a causa del proprio lavoro e della loro passione per la ricerca della verità. Il gruppo di Reporter senza frontiere, ha organizzato una protesta a Parigi e la Torre Eiffel è rimasta spenta in segno di lutto e di protesta, per tutti i colleghi uccisi o che ricevono costantemente minacce, durante lo svolgimento del proprio lavoro. Chi ha vissuto tali situazioni sa quale sia la pressione, le ansie e le paure che si vivono in quegli istanti, ciò nonostante, quell’incredibile senso del dovere, della giustizia, prevale sopra ogni cosa, anche a costo di lasciarci le penne. Ultimo in ordine di tempo è il reporter saudita Jamal Khashoggi, ucciso all’interno dell’ambasciata dell’Arabia Saudita a Istanbul, mentre un anno fa, con una bomba posta sotto la sua vettura, moriva la collega Daphne Caruana Galizia. A febbraio di quest’anno un’altra uccisione: il giornalista slovacco Ján Kuciak, trucidato nella sua abitazione a Veľká Mača, in Slovacchia, insieme alla fidanzata.

 

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