LiberoReporter

INPS. Lettera del Presidente Boeri ai cittadini disabili e alle loro famiglie

Riteniamo doveroso diffondere la lettera aperta del Presidente Boeri, diretta ai cittadini disabili e alle loro famiglie. Una lunga lettera che verte a spiegare il sistema di misurazione e valutazione della performance dei medici INPS, nonché a rassicurare il cittadino sull’interesse dell’Istituto a tutelare i malati e i cittadini disabili.

Rimangono sempre e comunque, a nostro avviso, delle incompatibilità tra gli incentivi ai medici e il codice di deontologia medica in correlazione al numero di prestazioni revocate nell’ambito delle valutazioni medico-legali in materia di Disabilità, cosa che porterà il cittadino a diffidare sull’equità delle visite e delle valutazioni conseguenti.

Il nostro giornale non ha agito certamente per portare discredito ai medici Inps, come riportato nella lettera aperta di Boeri, ma anzi ha appoggiato le Associazioni dei medici che si sono sentiti lesi nella loro professionalità e loro stessi hanno ritenuto che nella Determinazione dell’Ente di previdenza del 13 marzo scorso vi sono profili di incompatibilità con il Codice di deontologia medica.

Sono molti i punti che “terrorizzano” i disabili quando devono presentarsi alle visite delle Commissioni mediche INPS pur essendo oltremodo in buona fede e già di per sé, non dimentichiamolo mai,  in uno stato di sofferenza e disagio;  tra i più umanamente inammissibili riteniamo che sia il dover essere visitati e giudicati a volte, da medici non specialisti della patologia specifica, come nel caso di Paola Morandi, affetta da un’atrofia ottica  – malattia di Leber,  visitata da un oculista anziché da un neuroftalmologo come avrebbe richiesto il caso, visto che si tratta di una malattia neurodegenerativa. Senza offesa per lo specialista intervenuto nel caso suddetto naturalmente ma le specializzazioni esistono per avere una maggior competenza sulla patologia trattata e di conseguenza una maggior precisione sulla valutazione dell’invalidità.

Forza Tito Boeri, non servono lettere aperte ma solo la centratura dei problemi da risolvere. Non si può risparmiare sulla vita e la dignità dei disabili e nemmeno partire dal concetto di scovare i truffatori mettendo in atto una caccia alle streghe che danneggia, in un modo o nell’altro,  l’intero universo degli invalidi.

Daniela Russo

 

 

RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Share This

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends