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Stati Uniti: elezioni Midterm, come da previsione Camera ai Dem e Senato ai Rep

Aggiornamento – 7 novembre. Si dice soddisfatto di ciò che si profila all’orizzonte, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dopo il voto di ieri, in cui gli americani hanno scelto 435 rappresentati per la Camera e 35 (dei 100 previsti) per il Senato. I sondaggi parlavano chiaro alla vigilia della consultazione e in effetti così è andata: la Camera passa in mano ai Democratici, mentre in Senato il controllo rimane saldamente nelle mani dei Repubblicani, dove il Gop consolida la sua maggioranza. Su Twitter il tycoon newyorchese, alla guida del paese da due anni, parla di «Straordinario successo», complimentandosi con se stesso per aver “saputo” far aumentare i seggi al Senato, nonostante in pratica lui si presenti come presidente uscente, condizione verificatasi soltanto cinque volte negli ultimi 105 anni. Resta comunque il fatto che aver perso la Camera non può essere ignorato dall’inquilino della Casa Bianca, visto che certamente questa situazione, complicherà l’azione della sua amministrazione. Questi due anni dovranno servire, qualora ci fosse l’obiettivo da parte di Trump di puntare a un secondo mandato, a barcamenarsi tra le sue idee politiche e lo sbarramento che, quasi certamente, i Dem gli porranno sul prosieguo del suo cammino fino al 2020. Nota rosa: aumenta il numero del gentil sesso alla Camera, visto che, a risultati ancora parziali, risultano comunque già elette 90 donne, 6 in più rispetto alla legislatura in corso.

Il Pre Elezioni – I primi seggi si sono aperti oggi alle ore 6 locali (mezzogiorno nel nostro paese) della Costa Est degli Stati Uniti, per l’esattezza Connecticut, Maine, New Hampshire, New Jersey, New York e Virginia, e via via tutti gli altri fino ad arrivare alla costa ovest, per decidere 435 seggi della Camera dei rappresentanti, mentre si assegnano 1/3 del Senato che equivale a 35 seggi, oltre a ben 36 Stati in cui si eleggerà il governatore. Per molti analisti d’oltreoceano, queste elezioni cosiddette di Medio Termine (Midterm) rappresenteranno una specie di referendum sui primi due anni di presidenza del tycoon newyorchese Donald Trump. Così i Dem, dopo la bruciante sconfitta per la corsa alla Casa Bianca, sperano in una rivincita, banco di prova per ripresentarsi ringalluzziti nel 2020, quando si dovrà nuovamente votare per la presidenza degli Stati Uniti. Al momento i rappresentati al Congresso sono in maggioranza repubblicani, mentre si prevede che questo dato possa ribaltarsi alla Camera, dove i sondaggi danno per favoriti i democratici, mentre al Senato dovrebbe mantenere il controllo il Gop. Occhi dunque puntati sulle urne a stelle e strisce, per capire i cambiamenti e gli umori degli statunitensi.

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