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Mangkhut e Florence perdono potenza ma lasciano sul campo oltre 130 morti

Dagli Stati Uniti alle Filippine, tra Uragani e Tifoni, sono quasi 135 persone ad aver perso la vita in seguito al passaggio statunitense di Florence e di Mangkhut sul territorio filippino. Inondazioni spaventose e vetri rotti nei grattaceli, tanti anche i feriti. 

18 settembre – Florence e Mangkhut continuano a perdere potenza ma il conto dei danni e delle vittime purtroppo sale ancora. Le alluvioni causate dall’uragano Florence in Nord Carolina non hanno precedenti storici nello stato, ogni record di pioggia è stato battuto con oltre 800mm caduti nell’arco di due giorni. Migliaia di chilometri quadrati di territorio sono finiti sott’acqua e ci sono problemi di approvvigionamento idrico per milioni di persone a causa dell’inquinamento delle acque. Ad oggi il numero delle vittime accertate è di 31 e i danni superano i 20 miliardi di dollari.

Si temono più di 100 vittime invece per il passaggio del tifone Mangkhut in Asia in particolare nell’Isola di Luzon nelle Filippine dove si scava ancora nelle zone di montagna colpite da numerose frane e inondazioni. A Hong Kong 4 vittime ma numerosi feriti, oltre 100 per lo più causati dalla rottura di vetri nelle case e nei grattacieli per i fortissimi venti che hanno colpito la zona. Almeno 2.4 milioni di persone nella provincia di Guangdong restano ancora lontane dalle loro case.

Aggiornamento 16 settembre – Si contano almeno cento morti al passaggio del tifone Mangkhut nelle Filippine. Dalle notizie che arrivano dal paese asiatico, 30 minatori sono rimasti uccisi nella zona di Manila, mentre una cinquantina di operai che stavano lavorando ad un tunnel sono sotto una frana causata dalle piogge e dai forti venti. Trentadue le vittime a Itogon mentre altre 29 hanno perso la vita a Mankhut.

Il governo delle Filippine ha deciso di evacuare migliaia di persone dalle zone costiere del paese, per l’arrivo del super tifone che si dirige verso lo Stato asiatico. Mangkhut, questo è il nome con cui è stato battezzato il tifone, porta con se venti da 255 km/h (160 mph), e dovrebbe approdare entro il fine settimana sulla punta settentrionale dell’isola principale di Luzon. Oltre all’evacuazione dei civili, le autorità hanno dato ordine di chiudere scuole e uffici, mentre buona parte dell’isola vive di agricoltura e i contadini stanno cercando di mettere in salvo quanto più possibile prima dell’impatto dei venti sul terreno. Ogni anno le Filippine sono colpite da almeno una ventina di tifoni, ma quello in arrivo è sicuramente il più forte di quest’anno, con un diametro spaventoso di 900 km. Per questo motivo le autorità prevedono forti tempeste d’acqua, con inondazioni improvvise e frane.

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FLORENCE

Foto dallo Spazio di Alexander Gerst/ESA – astronauta geofisico e vulcanologo – Twitter

Aggiornamento – 16 settembre – Florence, dopo aver toccato terra venerdì come categoria 1 nella Carolina del Nord, è sceso di intensità tanto che ora è classificato come tempesta tropicale e venti oltre i 110km/h. In precedenza su questa zona un uragano più forte come categoria 2 fu Floyd che aveva toccato terra il 16-09-1999. A Wilmngton si segnala la raffica di vento di 170 km/h, la più forte dal 1958 dopo l’uragano Helene.

FLORENCE, PIOGGE TORRENZIALI PER PIU’ GIORNI – Florence, nonostante la perdita di potenza, continua a portare piogge torrenziali ed inondazioni. Alcune fonti indicano che il numero delle vittime sia salito a cinque questa mattina dopo le quattro della giornata di ieri. Florence adesso si muoverà verso l’entroterra e rimarrà attivo per diversi giorni stante la cintura anticiclonica che in pratica lo bloccherà sul posto. Per questo motivo l’emergenza proseguirà per le piogge alluvionali su Nord e Sud della Carolina, poi anche su Virginia e Georgia. Per certi aspetti richiama alla memoria Harvey, l’uragano di maggior rilevanza che ha colpito gli Stati Uniti dopo Wilma.

Aggiornamento – 14 settembre – E’ ormai imminente l’impatto dell’Uragano Florence sulle coste Orientali degli Stati Uniti. L’occhio di Florence si trova ormai a poco più di 40 miglia da Wilmington, nella Carolina del Nord. Le onde di tempesta stanno già inondando diverse località poste sulla costa. Sono numerose le famiglie rimaste senza corrente. 1300 voli cancellati con gravi disagi negli aeroporti. Circa due milioni di residenti nelle zone costiere sono stati fatti evacuare.

Florence è ora un categoria 1 con una pressione di 954 hPa e venti fino a 150 km/h che hanno provocato ingenti danni alle strutture; si tratta della pressione più bassa per un uragano Atlantico così a nord dopo Sandy del 2012. Seppur diminuito di intensità gli effetti di Florence potrebbero essere devastanti per le piogge torrenziali. L’aggravante verrebbe infatti dalla cintura anticiclonica presente dapprima a nord e poi ad ovest di Florence che rallenterebbe il sistema con le precipitazioni ad interessare per più giorni le medesime zone. Florence per certi aspetti richiama molto l’uragano Harvey.

Si stima che la pioggia possa superare i 600mm. Oltre alla Carolina del Nord e del Sud, gli effetti di Florence si risentiranno anche in Virginia e Georgia dove anche qui è stato dichiarato lo stato di emergenza. Seguiremo live l’evoluzione di Florence.

13 settembre – L’uragano Florence continua la sua marcia di avvicinamento alla East Coast degli USA e ormai dista solo 400km dal North Carolina, punto previsto di approdo nella giornata di venerdì. Si muove verso nordovest alla velocità di 25km/h accompagnato da venti con raffiche fino a 210km/h ed è appena stato declassato molto rapidamente dalla categoria 4 alla 2. Ma non per questo il suo impatto avrà conseguenze minori. Se è vero che la sua intensità è in parte diminuita, è altrettanto vero che la zona di terraferma interessata sarà piuttosto ampia.

Zoom traiettoria uragano Florence
Zoom traiettoria uragano Florence

 

Ad aggravare la situazione, una volta che Florence avrà effettuato il suo landfall sulla costa meridionale del North Carolina, sarà la sua traiettoria successiva. Si muoverà infatti molto lentamente verso ovest-sudovest, addentrandosi di qualche chilometro nell’entroterra e sconfinando al South Carolina, interessando una vasta porzione di territorio che verrà interessata da piogge torrenziali con accumuli localmente di 400mm. I suoi fenomeni infatti si avvertiranno verso sud fino a parte della Georgia, mentre verso nord giungeranno fino alla Virginia.

La notizia della prima ora – 11 settembre

Ore di apprensione per l’arrivo dell’uragano Florence sugli Stati Uniti Orientali. Nelle ultime ore Florence si è andato ulteriormente intensificando tanto da divenire un categoria 4. Rimane ancora un po’ di incertezza circa il punto esatto in cui Florence toccherà terra: la fascia costiera che con maggiore probabilità sarà soggetta alla potenza distruttiva dell’uragano dovrebbe comunque essere quella compresa tra la Georgia e la Virginia. Con piccole variazioni di rotta gli effetti possono variare in maniera decisa.

Uragano Florence si avvicina agli States
Uragano Florence si avvicina agli States

EVACUAZIONI IN MASSA – Il governatore Henry McMaster ha ordinato l’evacuazione di oltre un milione di persone che vive lungo costa. Florence viene indicato come ‘senza precedenti’ per la zona. Dal 1851 solo Hazel si era spinto qui come categoria 4 nel 1956; c’è da dire che in quel periodo la popolazione era inferiore alla attuale.

Florence, ore di apprensione
Florence, ore di apprensione

 

FLORENCE URAGANO MAJOR – Florence nella tarda serata di lunedì aveva raggiunto la categoria 4 con il centro di pressione che era sceso sotto i 940 hPa. La rapida intensificazione del ciclone è avvenuta poi in poco tempo a una velocità molto più rapida di ogni previsione dei modelli.Florence è poi transitato da tempesta tropicale ad un urgano Major in solo 31 ore. Florence adesso si muove in una porzione di acqua calda ma anche in un contesto con un basso shear del vento: questa situazione potrebbe farlo ancor più rafforzare tanto che non si esclude la possibilità che possa raggiungere la categoria 5.

Florence si muove in acque calde
Florence si muove in acque calde

AGGRAVANTE DEL BLOCCO ANTICICLONICO – Altra aggravante potrebbe venire dall’anticiclone di blocco previsto rafforzarsi a nord di Florence: l’uragano potrebbe muoversi lentamente determinando piogge torrenziali ed insistenti sulle medesime zone per più giorni. Un po’ come avvenuto lo scorso anno per Harvey

Florence, attese piogge torrenziali per più giorni
Florence, attese piogge torrenziali per più giorni

 

URAGANI VERSO IL PICCO IN ATLANTICO – L’attività degli uragani raggiunge proprio ora il suo picco stagionale. Secondo la climatologia il 10 Settembre è proprio il giorno di massimo, in perfetto orario dunque l’arrivo di Florence. Questo avviene dopo un periodo decisamente sottotono in Atlantico.

Picco uragani atlantici proprio in questo periodo
Picco uragani atlantici proprio in questo periodo

 

(fonte e dati: 3bmeteo.com)

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