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Assicurare un autocarro: istruzioni per l’uso

Tra le diverse forme di assicurazioni presenti sul mercato italiano riveste un ruolo importante quella destinata agli autocarri, cioè a quei mezzi di trasporto con massa pari o superiore ai 35 quintali. Questa guida sarà dedicata proprio alla polizza autocarro attraverso l’analisi delle principali caratteristiche, un modo efficace per comprenderne il funzionamento e capire chi può realmente stipularla. Prima di entrare nei dettagli è bene però ricordare che, secondo il Codice della Strada, gli autocarri sono mezzi destinati al trasporto di cose e delle persone addette all’uso e al trasporto delle cose.

Mezzi interessati

Tra i veicoli che possono beneficiare dell’assicurazione autocarro rientrano anche i Suv, i Pick-up e i mezzi con una particolare destinazione d’uso come, ad esempio, le ambulanze. Tale possibilità viene concessa solo a determinate condizioni, infatti possono essere immatricolati come autocarri soltanto i veicoli con una soglia al di sotto di 180, parametro calcolato in base alla potenza, alla portata e alla tara del mezzo.

Prima del 2006 anche numerose auto venivano immatricolate come autocarri per fruire dei vantaggi assicurativi, ma grazie a una politica normativa sempre più restrittiva il fenomeno ha subito una brusca frenata. Oggi i controlli sono frequenti e le sanzioni da parte delle autorità competenti sono molto pesanti, aspetti che hanno ridotto notevolmente il numero dei furbetti.

L’incidenza della portata

Ad incidere notevolmente sull’assicurazione autocarro è la portata del veicolo, espressa in quintali e rilevabile dal libretto di circolazione. Quindi, in caso di autocarro, a fare la differenza è il massimo carico che un mezzo può trasportare e non la cilindrata del veicolo e i dati anagrafici del conducente, come invece accade per le più comuni RC auto. Per effetto di questa distinzione, il premio assicurativo da pagare alla compagnia per un autocarro è più leggero. In aggiunta, sono da considerare anche alcuni vantaggi fiscali riscontrabili nella possibilità di dedurre i costi dell’Ires e di detrarre l’Iva.

Classe di merito

Un’altra sostanziale differenza con le più comuni RC auto è data dalla diversa applicazione della classe di merito, che per gli autocarri è direttamente legata al mezzo e non all’intestatario. A condizionare tale scelta è il fatto che l’autocarro è un mezzo commerciale solitamente guidato da più conducenti. L’assicurazione autocarro parte dall’ultima classe, per poi risalire annualmente in caso di assenza di incidenti.

Finora abbiamo trattato i vantaggi riservati all’assicurazione autocarro e le differenze con la polizza dedicata all’auto, ma è bene conoscere anche le limitazioni del caso. Infatti, proprio perché gli autocarri sono mezzi di trasporto generalmente guidati da più soggetti e destinati a lunghe percorrenze cresce il rischio di sinistri, per questo le compagnie assicurative generalmente coprono annualmente soltanto 2/3 incidenti. Per essere coperti per un numero superiore di sinistri è necessario corrispondere un premio aggiuntivo.

Legge Bersani e web

La polizza autocarro può anche essere intestata a un soggetto privato e fruire, a determinate condizioni, dei benefici riservati dalla famosa Legge Bersani. Inoltre, in caso di uso del mezzo di trasporto sia per scopi privati che per fini commerciali, è possibile stipulare una polizza per uso promiscuo.

Per abbattere ulteriormente i costi da affrontare per corrispondere alla compagnia assicurativa il premio finale annuo è una buona abitudine consultare il web, un modo per conoscere le proposte delle varie società. Il mercato assicurativo negli anni ha raggiunto livelli altissimi e si distingue per il numero di offerte, per la completezza e la personalizzazione dei pacchetti assicurativi garantiti ai consumatori.

Ecco perché prima di qualunque decisione finale è opportuno comparare le diverse offerte, operazione semplice e veloce con l’uso dei comparatori online presenti in rete visitando, ad esempio, questa sezione del sito Qualepolizza.net. Solo dopo un’attenta indagine di mercato è possibile stipulare con la compagnia prescelta un contratto assicurativo economicamente conveniente e soprattutto rispettoso delle proprie esigenze. Al contrario, senza prima una scrupolosa analisi delle varie proposte, si corre il rischio di contrarre una polizza molto costosa e non adatta alle proprie esigenze.

 

 

 

(AS)

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