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Ue sulla difensiva in prospettiva di un governo M5S-Lega

moscoviciLo scenario politico che si è tracciato dopo le ultime elezioni nazionali è quello che l’Ue temeva di più, ma è esattamente quello con cui pare dovrà confrontarsi: un’alleanza M5S-Lega. Questo è, tra l’altro, stato dichiarato chiaramente da Moscovici, il vice presidente della Commissione Europea che parla di “rischio politico all’orizzonte dell’Europa”.

Di Maio e Salvini si presentano, infatti, agli occhi di Bruxelles come un fronte populista ed euro-scettico. A cercare di smorzare le parti e a quietare le espressioni nazionaliste e le spinte anti europee però ci pensa il presidente della Repubblica Mattarella, che ha definito qualunque teoria sovranista inattuabile e impraticabile.

Ma è davvero come si pensa? Lo schieramento che sta nascendo metterà in pericolo la posizione dell’Italia con l’Ue? Nel frattempo Lega e Movimento 5 Stelle non hanno ancora trovato un accordo. Anche se su molte cose rispetto all’Ue, di fatto, sono sulla stessa linea di pensiero, dall’altra non riescono proprio a trovare un punto d’incontro.

Lega e M5S accordi e disaccordi

Luigi di Maio e Matteo Salvini hanno mostrato di andare d’accordo su diverse cose a livello nazionale. Si trovano d’accordo nel voler rivedere la Buona Scuola, la Legge Fornero, il potenziamento delle Forze dell’Ordine, il rifiuto dello Ius Soli, le politiche per il buon controllo (grazie all’aams) dei casino online nuovi e sulla riduzione delle slot machine nei locali pubblici.

Per quel che riguarda la posizione nei confronti di Bruxelles, sembra che Lega e M5S vadano d’accordo su oltre il 50% delle proposte. Sul bilancio Ue e sulla politica monetaria hanno votato alla medesima maniera il 65% delle volte circa e così anche sulla politica da tenere sul commercio internazionale, soprattutto quando si è trattato di andare contro la Ceta, che è l’accordo per il libero scambio con il Canada.

In sostanza la forte opposizione è rappresentata dalla tendenza protezionistica rispetto alle regole imposte dalle regole di bilancio dell’Eurozona. L’offerta comune, ad esempio, di annullare la riforma sulle pensioni sicuramente contrasterà con le disposizioni della Commissione Europea. Ad avvicinarsi invece, così, alla nuova coalizione è la Russia nei confronti della quale l’Italia promette oggi una riduzione delle sanzioni Ue.

Dov’è spaccato il fronte Lega-M5S?

Le somiglianze sulla posizione da tenere nei confronti dell’Ue sono quindi diverse, ma ci sono elementi su cui trovare un punto d’incontro sembra davvero una missione impossibile. Il Movimento sembra essere più europeista, chiedendo maggiore integrazione (nelle liste transnazionali, ad esempio), il team di Salvini è molto più nazionalista.

Anche su affari interni, giustizia e politica ambientale le posizioni sono molto diverse. L’Ue di fatto sembra più vicino alle posizioni del M5S ed è per questo che, com’è stato anche dichiarato pubblicamente, avrebbero piuttosto sperato di vedere al governo in Italia una coalizione fra Pd e M5S.

In tutti i casi ancora la situazione è alquanto indecisa e lo stesso Moscovici, dopo aver dichiarato, come detto, la sua preoccupazione per un fronte come quello che si sta costituendo in Italia, si è comunque dichiarato fiducioso perché l’Italia alla fine è sempre caduta in piedi e la situazione economica si sta oggi risollevando. I politici italiani alle critiche mosse comunque non hanno risposto bene né dal Movimento, né dalla Lega chiedendo un confronto pubblico con il vice presidente della CE. Non si può che attendere gli ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.

 

 

 

(AS)


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