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Musica: un mito a rischio, Gibson rischia di andare a gambe all’aria

Un mito per intere generazioni di chitarristi di ogni risma e grado, rischia di sparire per sempre: la Gibson. La società statunitense si trova sull’orlo del fallimento, in quanto il prossimo 23 luglio scadono i tempi per estinguere 375 milioni di dollari di obbligazioni, oltre a 145 milioni di prestiti bancari, che la nota casa di strumenti musicali non sarà in grado di onorare. Un altra leggenda che scomparirà?

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La Gibson sarebbe vicina alla bancarotta. Secondo quanto scrivono Nashville Post e Dayton Daily News, i 375 milioni di dollari di obbligazioni, oltre a 145 milioni di prestiti bancari, rischiano di far fallire la storica azienda Usa di strumenti musicali. Prestito e obbligazioni scadono il prossimo 23 luglio e c’è il concreto rischio che non sia possibile estinguere il debito nonostante un fatturato da un miliardo di dollari l’anno. In questo quadro si inseriscono le dimissioni del direttore finanziario Bill Lawrence, in carica da soli 6 mesi. Secondo il Nashville Post, il proprietario Henry Juskiewicz sta cercando di ristrutturare la compagnia, ma la battaglia con i creditori è davvero dura.

Fondata a Kalamazoo, nel Michigan nel 1902, Gibson è una delle più antiche case produttrici di chitarre elettriche scelte da artisti del calibro di John Lennon e Elvis Presley oltre al bluesman B.B. King, a Keith Richards dei Rolling Stone e a Jimmy Page dei Led Zeppelin.

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