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Zimbabwe: colpo di Stato, Mugabe rimane ai domiciliari e la moglie non sarebbe in Namibia

Aggiornamento 16/11 – Mugabe rimane agli arresti domiciliari e la città di Harare è zeppa di truppe dell’esercito e blindati in ogni luogo, sopratutto nella zona del Parlamento. Intanto la Namibia ha smentito che la moglie del presidente, Grace Mugabe, sarebbe presente sul proprio territorio.

13.00: secondo il presidente sudafricano Zuma, il Presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe sarebbe agli arresti domiciliari e starebbe bene. La moglie di Mugabe, Grace, sarebbe invece fuggita in Namibia, con l’avallo dell’esercito.

Anche se l’esercito insiste nel comunicare, che l’azione di forza intrapresa e soltanto mirata a “proteggere” Mugabe e la sua famiglia prendendo di mira i criminali che lo circondano, sembra invece che si tratti di un vero e proprio colpo di Stato e che il vecchio presidente, sia in procinto di lasciare il paese. 

Il presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, starebbe pianificando di lasciare il proprio incarico, a poche ore dalla presa di potere dei militari nel Paese. A scriverlo è il sito di notizie sudafricano News24, riferisce la Bbc. “Mugabe si sta preparando a lasciare – fonte di alto livello”, si limita a scrivere il sito.

Ma l’esercito dello Zimbabwe nega che l’azione militare in corso a Harare sia da considerare un tentativo di “presa di potere” e garantisce che Mugabe è in sicurezza. Nel corso di un intervento trasmesso in televisione dopo che era circolata la voce di un tentato colpo di stato nel Paese, un portavoce dell’esercito ha affermato che “Robert Mugabe e la sua famiglia sono al sicuro e la loro sicurezza è garantita”.

Si sta “solamente prendendo di mira criminali che lo circondano” e che “stanno provocando sofferenze economiche e sociali”. “Non appena avremo compiuto la nostra missione ci attendiamo che la situazione torni alla normalità”. Nella tarda serata di ieri erano state udite esplosioni ad Harare e nelle ore precedenti blindati erano stati visti procedere verso la capitale mentre il numero dei militari in strada era aumentato.

Oggi i militari pattugliano le strade della capitale con i blindati e altri mezzi. Sui social media gli utenti descrivono una situazione sostanzialmente tranquilla, malgrado la presenza dei blindati, e riferiscono di controlli effettuati dai soldati sui veicoli in circolazione – non molti – lungo le principali arterie della capitale.

Kudzai Chipanga, leader dell’ala giovanile del partito di Zanu-PF del presidente Mugabe, sarebbe agli arresti ad Harare. Ieri Chipanga si era detto pronto con i suoi sostenitori a morire per difendere il presidente. Lo riferisce la Bbc, citando l’editore critico di Mugabe Trevor Ncube che annuncia anche l’avvenuto arresto di Albert Ngulube, vicedirettore dell’Agenzia centrale di Intelligence dello Zimbabwe.

La tensione nel Paese è salita all’indomani dell’avvertimento lanciato dal capo dell’Esercito, Constantino Chiwenga, che si è detto pronto a intervenire per porre fine alle purghe all’interno del partito al potere Zanu-Pf, che hanno portato alla rimozione del vicepresidente, Emmerson Mnangagwa, potenziale successore del 93enne capo di Stato.

USA – L’ambasciata americana ad Harare ha intanto esortato i cittadini americani presenti nel Paese a stare al riparo e ha annunciato la chiusura dei propri uffici al pubblico. “In conseguenza dell’incertezza politica attuale, l’ambasciatore ha chiesto ai propri dipendenti di restare a casa domani”, ha scritto la sede diplomatica sul suo sito nella tarda giornata di ieri. “Al personale del governo americano è stato chiesto di restare al riparo nelle proprie abitazioni durante la notte”.

GB – La Gran Bretagna ha raccomandato ai propri concittadini nello Zimbabwe di restare in casa o nel proprio luogo di residenza a “causa della situazione di incertezza politica ad Harare, ivi comprese le notizie riguardanti un’attività militare inusuale”. I cittadini britannici sono stati invitati a restare a casa “fino a quando la situazione non sarà diventata più chiara”.

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