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Elezioni: emerge un dato preoccupante, vince sempre più l’astensionismo

elezioniUn dato è certo: l’astensionismo ha fatto la parte del leone sia in Sicilia sia ad Ostia. Sull’altro fronte il dato più eclatante è che il PD sotto la guida dello “sfascia carrozze” è calato di molto e se non vi è stato un tracollo lo deve in Sicilia a Micari, rettore dell’Università di Palermo, una indubbia figura di prestigio, e ad Ostia dall’impegno personale e del vasto seguito che ha sempre goduto Athos De Luca. Non è agevole pensare che da qui alle politiche del prossimo anno qualcosa possa cambiare in un senso o nell’altro anche se l’astensionismo potrebbe essere contenuto ma non certo sconfitto. Questo perché è forte il malessere nel nostro paese. E non è certo una soluzione quella di rispolverare le vecchie glorie ma senza un progetto politico e programmatico serio dove emerga chiaro che la nostra società non è divisa, come un tempo, da tante espressioni partitiche ma da una sola realtà tra chi ha e chi è. Non si possono più accettare le sistematiche demonizzazioni delle istituzioni dalla giustizia al Quirinale e alla Corte Costituzionale per favorire interessi di parte che, tra l’altro, non agevolano lo sviluppo del paese ma concorrono fortemente a favorire facili guadagni e speculazioni di ogni genere. Questa logica del tutto distruggere per nulla costruire è avvertita fortemente nel nostro Paese e il timore che proprio il movimento come 5 stelle che, sino ad oggi, ha dato una speranza finisca anch’esso nel tritacarne dei fomentatori e calunniatori di professione che fanno di tutto per minarne la credibilità e finisca con il favorire quanti con l’arma dell’astensionismo pensano di tacitare il dissenso. Potrebbe diventare un rischio serio per la tenuta della nostra stessa democrazia o di quella che ne resta.

(FIDEST – Riccardo Alfonso)


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