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Kurdistan iracheno: Isis indietreggia ma occhio ad abbassare la guardia

Nel Kurdistan iracheno da alcuni mesi ormai, la minaccia dell’ISIS sembra in calo. I terroristi hanno abbandonato il terreno ma i pericoli, anche per i civili, se possibile, risultano addirittura aumentati.  La vasta zona, un tempo scenario di battaglie cruente, ora è disseminata di ordigni non convenzionali, cosiddetti IEDs (ordigni esplosivi improvvisati). L’Esercito Italiano, di stanza nel territorio, sta operando con grande impegno nel supporto e nell’istruzione delle truppe curde verso la bonifica da queste armi micidiali. Le nostre Forze Armate, pur non essendo direttamente coinvolte nelle azioni militari in Iraq o Siria, hanno condotto più del 25% di tutti gli addestramenti rivolti agli uomini dell’Esercito regolare, nonché ai corpi paramilitari in Iraq e nel Kurdistan iracheno. Infatti, i nostri uomini, oltre all’addestramento strettamente necessario all’individuazione e disinnesco degli IEDs, insegnano ai giovani curdi molte altre abilità che, in futuro, potrebbero tornare utili alla nascita di un vero e proprio Stato curdo, dotato di proprie istituzioni politiche.

In particolare, l’addestramento si focalizza (oltre alla già citata funzione anti-IEDs) sull’uso appropriato dei mortai e di altra artiglieria; di formazione di personale medico e paramedico, capace di intervenire anche durante uno scontro armato; di combattimento urbano; di addestramento a tiratori scelti e di creazione di Wide Area Security, ovvero installazioni e gestione di posto di blocco.

Uno dei siti di maggiore interesse, destinato a luogo di addestramento, si trova alla periferia della “capitale” del Kurdistan iracheno, Erbil, in un’area dapprima destinata a complesso residenziale e ormai abbandonata. Le costruzioni sono state interrotte nel 2014 con l’irrompere sul territorio degli uomini dell’ISIS ma alcune strutture erano dotate già di mura, tetti e finestre. I peshmerga decisero, quindi, che quella zona sarebbe stata perfetta come luogo di addestramento: nacque così la “Tiger Town”.

Il Ministero dei Peshmerga del Kurdistan iracheno, ad oggi, rende merito alla collaborazione con le nostre Forze Armate. I risultati sono stati rilevanti sia per il numero via via ridotto delle perdite umane che anche nella diminuzione dei feriti. In ultimo va considerato anche il cospicuo aumento dei successi sui campi di battaglia.

Eleonora Giuliani
e.giuliani@liberoreporter.it

Chi è Eleonora Giuliani?
Classe 1983, nata e cresciuta a Roma, sin da bambina ha iniziato a viaggiare spesso con il padre principalmente nei paesi dell’Europa Orientale, appena dopo la caduta del muro di Berlino; esperienze, queste, che hanno sviluppato una grande curiosità nel scoprire luoghi insoliti. Laureata a Roma in Lingue Straniere, trasferita a Londra per approfondire gli studi, Eleonora ha ottenuto un Master in Interpretariato e Traduzione. Lo studio approfondito delle lingue straniere l’ha portata a interagire con persone provenienti da paesi, tradizioni e culture diverse. Grazie a queste opportunità, il suo interesse per i viaggi è cresciuto esponenzialmente; interesse che ha trovato la sua evoluzione nella fotografia e nel descrivere luoghi atipici e spesso disprezzati, quelli che normalmente trovano spazio nelle prime pagine dei giornali solo ed esclusivamente quando accadono fatti eclatanti, guerre e drammi di ogni tipo.


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