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Pirateria Marittima: la NATO dichiara terminata missione anti-pirateria nell’Oceano Indiano

missione Nato Ocean ShieldCon una nota la NATO ha dichiarato conclusa la sua missione anti-pirateria nell’Oceano Indiano. La decisione è stata presa in seguito al registrarsi, ormai  dal 2012, dell’azzeramento degli attacchi pirati al largo del Corno D’Africa e Oceano Indiano. Le navi e gli aerei dell’alleanza militare a guida Usa, che fino a pochi giorni fa hanno pattugliato l’area a rischio pirateria marittima, hanno già lasciato il mare al largo della Somalia. La missione anti pirateria della NATO, “Ocean Shield”,  iniziata nel 2009, era parte di un più ampio impegno che la comunità internazionale aveva preso per contrastare e combattere i pirati somali  che dal 2008 avevano nell’area creato caos e pericolo per la navigazione marittima commerciale. Questi banditi del mare sono riusciti per alcuni anni a tenere in scacco il mondo intero. Per lunghi cinque anni le gang del mare somale sembravano inarrestabili. Un lungo periodo di tempo in cui sono riuscite a catturare  e dirottare centinaia di navi commerciali e a trattenere in ostaggio migliaia di marittimi di diverse nazionalità loro equipaggi. In cambio del rilascio di navi e marittimi catturati, i pirati somali hanno sempre chiesto e ottenuto riscatti milionari. Tutti i Paesi coinvolti hanno sempre pagato,, anche se in tanti non hanno mai confermato, Italia compresa. Milioni e milioni di dollari che sono finiti nelle casse dei pirati somali mentre la libera navigazione marittima commerciale ne risentiva. Il peso maggiore di questo dramma è caduto principalmente sulle famiglie dei marittimi ostaggi dei pirati somali che per mesi non ne hanno più avuto notizia. Una prigionia che ha segnato per sempre le menti e le anime dei marittimi prigionieri e molti di loro, una volta tornati liberi, non sono più tornati in mare. Molti altri  marittimi non sono nemmeno più tornati liberi, morti in prigionia di stenti e malattia. Sono stati ben 42 i Paesi che, singolarmente o riuniti in missioni internazionali, hanno inviato delle loro unità da guerra per partecipare al contrasto al fenomeno. Alla fine ne è valsa la pena. Il fenomeno è stato sgominato e la libera navigazione commerciale è di nuovo garantita. A questo si è giunto anche grazie alla difesa armata delle navi commerciali con l’imbarco di guardie armate a bordo.

Ferdinando Pelliccia

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