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Viaggio tra le mura della base dei peshmerga: la Hiza Agre Fire Force Unit 80

La Hiza Agre Fire Force Unit 80 è una unità di combattenti Peshmerga, con basi militari nella periferia di Mosul, unica nel suo genere. Nonostante questi guerriglieri siano costretti ad usare armi sequestrate ai militanti dello Stato Islamico e a combattere con attrezzature e strumenti poco ortodossi – un combattente curdo indossa regolarmente le proprie scarpe da bowling sul campo di battaglia – gli uomini e le donne della Hiza Agre Fire Force Unit 80 sono riusciti a superare molte difficoltà e a vincere molte battaglie avendo a disposizione pochissime risorse.

L’unità, all’inizio composta solo da alcuni veterani di guerra, è cresciuta rapidamente e, ad oggi, è riuscita ad addestrare oltre 300 soldati per partecipare alla battaglia esistenziale, e per molti personale, contro lo Stato Islamico. Questi combattenti hanno dimostrato in molte occasioni il loro valore e la loro tenacia sul campo di battaglia, affrontando attacchi giornalieri da parte dei miliziani islamici, dai quali ne sono sempre usciti vittoriosi, e cercando di proteggere sia i civili dei villaggi circostanti che la loro base militare, costruita con il sacrificio di tutti i membri dell’unità. Questa è una incredibile storia di coraggio.

Ancora piú incredibile è il fatto che questa unità è composta esclusivamente da volontari, che lottano fianco a fianco e si descrivono come fratelli e sorelle. Uomini, donne, musulmani, cristiani, yazidi, americani, tedeschi, curdi – questi volontari provengono da percorsi di vita completamente diversi, professano religioni diverse, parlano lingue diverse, ma, nonostante ciò, sono ora uniti con lo scopo di combattere e sconfiggere lo Stato Islamico. Anche l’occhio piú cinico, osservando l’entusiasmo e la forza di volontà di questa unità, ritrova speranza in una umanità che sembra ormai persa.

Eleonora Giuliani
e.giuliani@liberoreporter.it

Chi è Eleonora Giuliani?
Classe 1983, nata e cresciuta a Roma, sin da bambina ha iniziato a viaggiare spesso con il padre principalmente nei paesi dell’Europa Orientale, appena dopo la caduta del muro di Berlino; esperienze, queste, che hanno sviluppato una grande curiosità nel scoprire luoghi insoliti. Laureata a Roma in Lingue Straniere, trasferita a Londra per approfondire gli studi, Eleonora ha ottenuto un Master in Interpretariato e Traduzione. Lo studio approfondito delle lingue straniere l’ha portata a interagire con persone provenienti da paesi, tradizioni e culture diverse. Grazie a queste opportunità, il suo interesse per i viaggi è cresciuto esponenzialmente; interesse che ha trovato la sua evoluzione nella fotografia e nel descrivere luoghi atipici e spesso disprezzati, quelli che normalmente trovano spazio nelle prime pagine dei giornali solo ed esclusivamente quando accadono fatti eclatanti, guerre e drammi di ogni tipo.

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