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Renzi ha ceduto alla Francia anche i mari del nord Sardegna

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Italia – Dopo i fatti accaduti ai confini della Liguria quando il peschereccio Mina è stato sequestrato per aver sconfinato dalle acque territoriali Italiane e sorprendentemente la Francia ha comunicato alle autorità che il governo Renzi mediante un accordo avrebbe ceduto due miglia di mare Italiano, particolarmente pescoso,  nel marzo 2015, oggi tocca alla Sardegna il medesimo destino.  Così ci è giunta la notizia che i mari a nord della Sardegna sono diventati francesi.  Con la ormai consueta prassi infatti, il governo Renzi ha ceduto alla Francia le acque più pescose al Nord della Sardegna.  Una verità emersa solo quando nei giorni scorsi un peschereccio sardo si è sentito intimare dalle autorità francesi lo stop immediato. I francesi in questa sede avrebbero comunicato che l’imbarcazione si trovava ormai in  acque nazionali francesi in base all’accordo internazionale sottoscritto dal governo italiano e da quello francese. Un accordo internazionale siglato dal Ministro degli esteri francese Fabius e quello italiano Gentiloni aveva ceduto porzioni infinite di mare alla Francia, guarda caso quelle aree notoriamente più pescose e battute dalle imbarcazioni della flotta sarda.

i fatti sconvolgenti sono stati denunciati dal deputato sardo di Unidos Mauro Pili che ha presentato un’interrogazione urgente al Ministro degli esteri e dell’agricoltura. Mauro Pili avrebbe incontrato i pescatori del Nord Sardegna e le organizzazioni di categoria annunciando anche iniziative clamorose se non verrà subito dismesso quel divieto illegale da parte delle autorità francesi.

Come per la Liguria non è stata fatta alcuna comunicazione ai soggetti interessati nè ai pescatori ma nemmeno alle Istituzioni, le organizzazioni dei pescatori sono state colte di sorpresa e già si sono riuniti d’urgenza ad Alghero numerosi operatori per decidere le azioni da intraprendere tempestivamente. Il governo italiano ha scambiato la Sardegna come una colonia che si può cedere senza alcun pudore addirittura ad un’altra nazione. L’accordo siglato a Caen il 21 marzo del 2015 è stato messo in atto nei giorni scorsi in modo unilaterale dalla Francia che ha ratificato il documento ma non altrettanto ha fatto il governo italiano che invece  lo ha tenuto segreto e non lo ha mai sottoposto al parlamento. Ora su quel lato di costa il limite della Corsica passa dalle 12 miglia ad oltre le 40 miglia. “Un’operazione gravissima – ha detto Pili – sia sul piano economico che giuridica. L’alt della Guardia Costiera francese alle imbarcazioni sarde è un atto grave e senza precedenti che deve essere immediatamente risolto con la revoca di quell’accordo bilaterale Italia e Francia del 21 marzo 2015 dove sono stati rivisti i confini marittimi delle due nazioni. E’ un accordo che non ha nessun valore proprio perché non è stato ancora ratificato dal Parlamento italiano”.
Ci chiediamo quale altra sorpresa dobbiamo aspettarci, ormai l’Italia è stata fatta a pezzi ma qualcuno ne dovrà rispondere.


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