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Un “tuffo” nel passato… Gli auguri del “pioniere” a Tania Cagnotto

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In foto: Lamberto Mari durante un tuffo dal trampolino e Tania Cagnotto nel riquadro

Lui si chiama Lamberto Mari, classe ’33, toscano doc (fiorentino) e romano d’adozione. Ora ottantaduenne lo abbiamo raggiunto nella veranda della sua casa, nelle campagne laziali, tra ortensie e gattini. Quest’uomo, sconosciuto ai più, anche per un mero discorso anagrafico, è stato in assoluto il “pioniere” della difficile disciplina dei tuffi. Negli annali del CONI, gli archivi della Federazione nazionale nuoto e perfino la Treccani, per chi lo volesse sono consultabili alla voce Mari, escono pagine di successi e memorie indimenticabili.

E’ lui infatti che ha reso celebre tra gli anni Cinquanta e primi Sessanta (del secolo scorso) il “tuffo” in Italia e non solo. Un palmares d’eccezione; 9 ori italiani dai 3 metri, 6 dalla piattaforma, tante gare in Europa e soprattutto uno strepitoso 6° posto (per la prima volta nella storia di questa disciplina) in finale alle olimpiadi di Roma ’60.
In quella nazionale c’era anche Carlo Pedersoli (Bud Spencer) e ben prima che venissero scoperti campioni del calibro di Klaus Dibiasi e Giorgio Cagnotto. E’ lui dunque il vero apri pista di questa importante attività sportiva.
Ex poliziotto, dopo aver lasciato lo sport prematuramente, si è impegnato per il resto della sua vita nel campo imprenditoriale. Oggi 15 maggio 2015, in esclusiva per LiberoReporter, ci lascia una bella testimonianza dedicata alla figlia del collega Giorgio, la giovane Tania Cagnotto che proprio in questa data compie trent’anni . Di lei, che segue costantemente attraverso la televisione durante le varie competizioni, dice:

Ha classe, eleganza e perfezione nell’esecuzione. Mi ricorda nostalgicamente tanto suo padre che ho conosciuto nei tempi d’oro. Vedere questa ragazza lanciarsi con quella bellezza e quello stile indiscutibilmente unico dal trampolino, mi fa venire in mente gli anni in cui questa disciplina non era molto conosciuta. Era un’altra epoca, niente Tv, pochi giornali e il gossip era tabù. Noi che la praticavamo anche a livelli olimpionici non eravamo considerati delle Star come ora, neppure professionisti, ma semplicemente sportivi che facevano il loro lavoro. E’ bello vedere che, anche nei tempi attuali, ci siano ragazze come Tania, ligie al dovere e maniache della perfezione. Una vera leader a cui non solo mando un abbraccio e un vero augurio per i suoi trent’anni ma gli lancio un messaggio forte e chiaro: Tania cara, tu hai davanti ancora molti anni per far sognare, anche persone come me e tuo padre che, in questa particolare disciplina, hanno dato tutto e hanno aperto una strada importante per la Federazione. Ti seguirò sempre; uno dei tanti milioni di spettatori che quando ti esibisci restano incantanti davanti allo schermo”.

Un messaggio semplice, sincero e competente, per il genetliaco della bella tuffatrice italiana, quello di Lamberto Mari, pioniere in questa disciplina che fece sognare l’Italia sportiva degli anni ’60 a Roma, e un augurio a cui ci uniamo anche noi di LiberoReporter: buon compleanno Tania; sei il nostro orgoglio!

Mirko Crocoli

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