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Carceri: Sappe, detenuto dà fuoco a cella, evitata la tragedia

news-grigio-rossoUn detenuto italiano di 24 anni ha dato fuoco alla cella nella quale era recluso. L’intervento della polizia penitenziaria ha evitato la tragedia. L’episodio si è verificato ieri nel carcere di Spoleto dove “un detenuto con problemi psichici ha appiccato un incendio nella cella dov’era detenuto, dando fuoco a tutto quello che vi era all’interno”, spiega Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo di Polizia penitenziaria (Sappe).

“Sono stati momenti di grande tensione e pericolo, gestiti però con grande coraggio e professionalità dai poliziotti penitenziari – racconta Capece -. Prima hanno salvato la vita al detenuto che aveva dato fuoco alla cella, poi hanno domato le fiamme, provvedendo a fare uscire i detenuti dalle altre celle del reparto detentivo che erano invase dal fumo”. Tre poliziotti penitenziari, feriti e intossicati dall’incendio e dal fumo spigionato, hanno dovuto far ricorso alle cure sanitarie presso l’ospedale di Spoleto.

“Poteva essere una tragedia, sventata dal tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari di servizio nel reparto e dal successivo impiego degli altri poliziotti penitenziari in servizio nel carcere”, sottolinea ancora. L’episodio di Spoleto, ad ogni modo, “è sintomatico del fatto che le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti. E la situazione è diventata allarmante per la Polizia Penitenziaria che paga pesantemente in termini di stress e operatività questi gravi e continui episodi critici”, conclude.

 

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