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Mafia: chef Giunta, mio estorsore già ai domiciliari e io condannato a vita

“Bravi, bravi, bravi. Noi imprenditori che abbiamo deciso di denunciare condannati a vita e loro, solo dopo 2 anni, già a casa. Grande rispetto per la giustizia. In che paese vivo? ‘Imprenditori condannati per sempre’. Questo è il nuovo motto per me”. E’ l’amaro sfogo dello chef Natale Giunta, l’imprenditiore noto al grande pubblico per le sue partecipazioni alla Prova del Cuoco su Rai 1, che in passato aveva denunciato i suoi estorsori, dopo avere appreso che Giovanni Rao, uno dei condannati per il pizzo che gli sarebbe stato chiesto è già agli arresti domiciliari. “Giovanni Rao, condannato a 7 anni e 8 mesi per la vicenda che mi appartiene già si trova ai domiciliari solo dopo 2 anni di carcere. Bravi”.

Rao in primo grado era stato condannato a 7 anni e 8 mesi, in appello a 6 anni e 8 mesi. Oggi è tornato a casa per scontare gli arresti in casa. La richiesta per la concessione degli arresti domiciliari è stata presentata dai suoi legali, gli avvocati Giovanni Castronovo Raffaele Bonsignore. Secondo il Tribunale del Riesame, la detenzione in casa è “idonea a salvaguardare la residua esigenza cautelare relativa al pericolo di reiterazione del reato” visto che è sufficiente ad evitare i contatti fra Rao e “terze persone” e a tenerlo “lontano dal quartiere centro dei suoi interessi”. Rao, infatti, ha scelto di vivere in provincia di Palermo.

 

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