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Tangenti irachene: a giudizio immediato l’ex ministro dell’Ambiente, Corrado Clini

Corrado_CliniA giudizio immediato per corruzione Corrado Clini, ex ministro dell’ambiente del governo Monti. Il processo è stato fissato per il 12 marzo prossimo davanti alla  seconda sezione penale del Tribunale di Roma. Il processo è stato richiesto dal pubblico ministero Alberto Galanti ed è stato disposto dal gup Massimo Battistini. Secondo la Procura di Roma Clini avrebbe intascato una mazzetta per oltre 1 mln di euro, tra l’ottobre del 2010 e il giugno del 2011, quando era  Direttore Generale del ministero dell’Ambiente. Una tangente derivata dalla percentuale lucrata su un finanziamento concesso dal suo dicastero, da 54 milioni di euro, per il ‘progetto New Eden’. Si trattava di un progetto che prevedeva la riqualificazione  ambientale di una zona dell’Iraq e il controllo dei fenomeni di piena e gestione integrata dei bacini idrografici del Tigri e dell’Eufrate. Clini  era agli arresti domiciliari dallo scorso mese di maggio dopo essere stato arrestato con l’accusa di peculato in esecuzione dell’ordinanza emessa dal gip Piera Tassoni della Procura di Ferrara, titolare dell’inchiesta per competenza territoriale. Le indagini, condotte dalla Guardia di finanza di Ferrara, erano partite dall’individuazione di un flusso di false fatturazioni  che avevano condotto a due Ong, Nature Iraq e la Iraq Foundation, entrambi operanti in Iraq e legate al ministero dell’Ambiente da accordi per attuare il progetto. Attività di cui però il nucleo di polizia tributaria non ha trovato alcun riscontro. Alla sbarra anche l’imprenditore Augusto Calore Pretner, che avrebbe invece intascato 2 mln e 30mila euro

 

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