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Feste del vino della Tuscia: edizione 2014 al via dal 24 luglio al 18 agosto in 8 comuni

feste del vino gruppol nettare degli dei torna ad essere protagonista assoluto nella Tuscia con le tradizionali feste del vino, in programma dal 24 luglio fino al 18 agosto, presentate questa mattina presso la Camera di Commercio di Viterbo, dal presidente Ferindo Palombella e dall’assessore provinciale Franco Vita, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni coinvolti ( in tutto 8: Castiglione in Teverina, Tarquinia, Vignanello, Civitella d’Agliano, Gradoli, Lubriano, Montefiascone ed Acquapendente, new entry) e delle associazioni datoriali della provincia. Promosse dall’ente camerale con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, dell’Arsial, dell’associazione nazionale Città del vino e dell’Enoteca provinciale Tuscia viterbese, le feste del vino rappresentano un’occasione importante per attrarre turismo nella Tuscia. “Siamo giunti alla XIII edizione – ha esordito Palombella – e speriamo che ci sarà anche la XIV, visti i tempi ed il riordino delle pubbliche amministrazioni”. Il presidente dell’ente camerale non ha nascosto, infatti, la possibilità che, venendo meno le funzioni della Camera di Commercio con le prossime disposizioni legislative, non si avranno più le possibilità di realizzare eventi di tal genere. Tornando alle feste del vino, Palombella ha ricordato come in totale raccolgano circa 150 appuntamenti spalmanti nel lasso di tempo di poco meno di un mese, dal 24 luglio al 18 agosto. “Il nostro obiettivo è rafforzare il legame con le tradizioni e l’ospitalità che passa attraverso le strutture ricettive ed i servizi”– ha aggiunto Palombella. Nuova la veste grafica che sponsorizza le feste della Tuscia (del vino, delle castagne e dell’olio), rappresentata da una sorta di mappa metropolitana dove le stazioni sono costituite dai Comuni coinvolti nelle tre importanti kermesse. Palombella ha anche fornito dei dati relativi alle ultime feste: lo scorso anno si sono contati circa 200mila visitatori, di cui il 49% proveniente da Viterbo, il 35% dal Lazio, il 14,5% dall’Italia e l’1,5% dall’estero. “Si tratta di dati certi fornitici dai Comuni coinvolti nelle feste – ha ribadito Palombella – Non so sei sia tanto o poco, ma credo di poter dire che vale la pena fare queste feste del vino, delle castagne e dell’olio. Il nostro obiettivo è quello di confezionare un prodotto ad hoc per il turismo enogastronomico. In tale contesto abbiamo negli anni rafforzato anche il ruolo dell’enoteca provinciale. Ma se va vanti il programma di riforme – ha proseguito il presidente dell’ente camerale – le Camere di Commercio il prossimo anno non avranno più fondi e non potremo più fare queste cose. Molto probabilmente si può fare meglio, ma da qui a dire che le Camere di Commercio sono enti inutili sfido chiunque a dire che sia vero”.  Ha preso, quindi, la parola l’assessore provinciale Vita, che ha rimarcato come la Provincia non abbia più fondi e come quella dell’ente sia una gestione improntata a far fronte alle esigenze ordinarie. “Queste iniziative hanno, però, una funzione importante nello sviluppo economico della nostra provincia – ha affermato Vita – Cerchiamo di far conoscere i nostri prodotti”. Sono, quindi, intervenuti i rappresentanti degli otto Comuni coinvolti nella kermesse, partendo dal sindaco di Lubriano Giuseppe Pagliaccia, che ha ricordato il brindisi in terrazza del 24 luglio e le 3 degustazioni all’aperto. “Una tre giorni, dal 24 al 27 luglio – ha detto il primo cittadino – che vedrà anche una serie di cene all’aperto presso la Torre Monaldeschi. La nostra festa, consolidata negli anni, proporrà quest’anno una cosa nuova: coinvolgerà anche le attività di ristorazione, le attività artigianali ed il museo naturalistico. Sarà una festa inclusiva”. E’ spettato, quindi, al presidente della Pro loco di Civitella D’Agliano Luca Gigliotti illustrare la festa del vino del suo paese, in programma dal 25 al 27 luglio. “Avremo due importanti convegni sul Grechetto ed un appuntamento con la Sovrintendenza per i Beni dell’Etruria meridionale nell’ambito del quale, analizzando reperti del II e III secolo d. C. , dimostreremo come la coltivazione dell’uva ci fu fin dall’antichità. Non mancheranno le degustazioni guidate e le cene in piazza Unità d’Italia”. La presidente della Pro Loco di Gradoli, Donatella Volpini ha illustrato il programma dell’”Aleatico in festa” (25-27 luglio; 1-3 agosto). “Oltre all’Aleatico ed al nostro Grechetto rosso promuoviamo anche altri prodotti del nostro territorio – ha detto Urbini – come i fagioli del Purgatorio e l’olio. Il 9 agosto faremo poi un brindisi sotto le stelle con degustazione di vini”.  Per Montefiascone ha poi preso la parola l’assessore alla Cultura Renato Trapè, che ha affermato: “Siamo decani delle feste del vino e rivendichiamo un merito: l’aver dato un’impronta particolare a queste feste. Da 15 anni cerchiamo di dare questo indirizzo, portando la festa all’interno del centro storico e cooperando con le cantine sociali. Il nostro trend è dare alla festa del vino un valore culturale alto con Carlo Zucchetti , enogastronomo, a cui abbiamo affidato le degustazioni guidate. Dal 2 al 17 agosto ciascuna delle nostre quattro cantine si abbinerà ad un ristorante. Ci saranno poi quattro incontri sul vino ed il 10 agosto si brinderà con “Calici sotto le stelle” al giardino della Rocca. Ci sarà Giorgio Conti con uno spettacolo allestito in collaborazione con la Coldiretti”. Il sindaco di Castiglione in Teverina, Mirco Luzi ha rimarcato come, nonostante le difficoltà economiche, le feste del vino stiano crescendo. Ha poi ricordato la sua nomina ad ambasciatore dell’associazione nazionale Città del vino, che conta più di 400 Comuni d’Italia iscritti e la necessità di inserire nel nuovo piano di programmazione regionale anche le feste del vino.  Ha poi rimarcato l’importanza di Expò 2015, che sarà basato sul tema dell’alimentazione e dell’opportunità di intercettare i numerosi turisti che saranno in Italia per quell’occasione. Il sindaco di Vignanello, Vincenzo Grasselli, ha poi sottolineato l’importanza di tali feste, anche sotto l’aspetto sociale ed ha annunciato la volontà di creare il prossimo anno l’ecomuseo del vino in collaborazione con la Pro Loco. Oltre, infine, a Tarquinia, che celebrerà il “DiVino etrusco” dal 1 al 3 agosto, la new entry di quest’anno, Acquapendente, proporrà i “Vini del Barbarossa” dal 16 al 18 agosto. “Utilizzeremo palazzi storico – ha spiegato il sindaco Alberto Bambini – coinvolgendo ristoranti. La nostra festa del vino anticiperà la festa contadina”. Ha poi sottolineato l’importanza di valorizzare certi eventi e della necessità di razionalizzare le spese in una logica di sistema. Presenti stamani alla presentazione delle feste del vino anche il presidente dell’enoteca provinciale Leonardo Belcapo, che ha ribadito la necessità di “fare squadra” tra i produttori. “Contiamo al momento 30 aziende – ha precisato – Invitiamo ad entrare a far parte della nostra associazione, anche se sottolineo che vogliamo intraprendere un percorso di qualità. Quindi, saremmo molto selettivi . L’entoeca ha la sua sede a Montefiascone ed ha una gestione privata. Siamo riusciti già con le piccole risorse di cui disponiamo a partecipare ad alcuni eventi a Fiuggi, al Vinitaly, a Caffeina ed ad entrare a far parte di “Vulcane Wine”, evento nazionale che si tiene ormai da 5 anni ed al quale, per la prima volta,  la Tuscia partecipa”. Presenti anche le associazioni datoriali con  Fabrizio Pini, presidente Cia, Angelo Serafinelli, direttore di Confagricoltura e Andrea Renna, direttore della Coldiretti. Quest’ultimo ha ricordato come da aprile l’associazione ha realizzato un manifesto contro la chiusura delle Camere di Commercio. “Preferirei tagliare i percorsi burocratici – ha affermato Renna – e su questo stiamo lavorando con il ministro”. Palombella ha concluso la conferenza ricordando come l’ente camerale abbia messo a disposizione 60 mila euro per le feste del vino. “Prima di dare soldi ai Comuni facciamo però una massiccia campagna pubblicitaria a livello nazionale – ha precisato – Quindi, alla fine, poco o niente viene dato ai Comuni”. Per quanto riguarda la Provincia, invece, l’assessore Vita ha spiegato che finché il bilancio non sarà approvato non è in grado di poter dire quale somma potrà essere destinata per tali feste.

Wanda Cherubini

 

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