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Boom per il libro “Anatocismo e vizi nei contratti bancari”, gettonatissimo da avvocati e imprenditori

anatocismo-e-viziE’ uscita due mesi fa ed è stata già oggetto di una prima ristampa la IV edizione del libro “Anatocismo e vizi nei contratti bancari” -un volume di successo visto che la prima edizione uscì nel 2005 ed è stata successivamente aggiornata nelle varie edizioni-, edito dalla prestigiosa Maggioli Editore, scritto da Roberto Di Napoli, avvocato a Roma ma di origini salentine.

Il volume, che ha già venduto migliaia di copie nelle precedenti edizioni (recensito, in passato, anche su Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, oltre che essere presente nelle principali biblioteche come emerge dal sito dell’indice bibliografico nazionale), è di particolare importanza sia per essere divenuto un manuale in possesso di molti avvocati, consulenti contabili e giuristi che vogliano approfondire la normativa e la giurisprudenza sulle principali ragioni di contestazione nei rapporti di conto corrente e mutuo sia per essere scritto in un linguaggio molto semplice e comprensibile anche ai non professionisti, come, ad esempio, gli imprenditori, già gravemente turbati in questo particolare periodo di crisi economica e di difficoltà nell’accesso al credito.

Vengono affrontati, infatti, i vizi più diffusi nei rapporti bancari e le modalità per difendersi dalle pretese illegittime: dalle contestazioni delle segnalazioni presso le Centrali rischi alle opposizioni contro le esecuzioni fondate su mutui “fittizi”; dalle contestazioni del saldo del conto corrente agli strumenti per la restituzione del maltolto o alle denunce per usura ed estorsione e ai benefici previsti per le vittime.

Uno dei motivi per i quali, ogni giorno, falliscono non poche imprese e varie famiglie sono costrette a rilasciare la propria abitazione o i propri beni, è proprio il costante ricorso, da parte di banche, ad azioni esecutive pur quando il contratto è palesemente nullo o i rapporti sono viziati da addebiti effettuati, nel corso del rapporto, in violazione di quanto sancito dalla legge.

Avv._Roberto_Di_NapoliEd è proprio agli imprenditori in difficoltà che Di Napoli ha pensato nell’aggiornare la IV edizione del suo volume dedicata proprio “A quegli imprenditori e cittadini onesti che, anche sacrificando la propria vita e i propri beni, non hanno inteso cedere agli abusi e a quanti, pur sconfortati, credono e continueranno a voler credere nella Giustizia”.

Pur non potendosi negare la crisi economica esistente in vari Paesi, è assurdo, però” – considera l’avv. Di Napoli (che, oltre che avvocato, è figlio di un imprenditore-vittima di una paradossale storia di usura bancaria denunciata sin dal 1996 e di cui, anni fa, si sono occupati vari giornali e telegiornali) – “che ci siano industriali o imprenditori che, già alle prese con le difficoltà nell’accesso al credito, devono pure difendersi da pretese che le banche non possono, ormai, non sapere che, quando fondate su clausole ritenute nulle, sono illegittime o, nell’ipotesi per loro migliore, all’esito dei lunghi giudizi, il più delle volte, si rivelano notevolmente inferiori a quanto vantato. Si costringe, così, l’imprenditore a difendersi, a destinare tempo e risorse economiche preoccupandosi di contestare quella pretesa indebita, ad esempio, per essersi determinata, nel corso del lungo rapporto con la banca, a causa dell’addebito di interessi anatocistici, di interessi, commissioni o altri oneri mai validamente pattuiti. Nel frattempo, però, a causa dell’abuso da parte della banca nelle segnalazioni presso la Centrale Rischi della Banca d’Italia, l’imprenditore rischia non solo di non ottenere credito da altre banche ma, addirittura, di vedersi comunicare il recesso dagli altri istituti coi quali intrattiene il rapporto. Sono immaginabili le conseguenze che possono seriamente compromettere la continuazione dell’impresa. Oggi la giurisprudenza riconosce non solo la risarcibilità di tali danni –sia patrimoniali che non- ma anche l’ammissibilità di procedimenti d’urgenza per ottenere la cancellazione o la rettifica di tali segnalazioni. E’ necessario, però, che anche i giudici continuino ad essere sensibili, preparati ed imparziali –come a dire il vero, finora, hanno dimostrato di essere visto che è ormai copiosa la giurisprudenza che riconosce il diritto alla restituzione dell’indebito e la risarcibilità dei danni derivanti da abusi- in quanto bisogna prevenire molti drammi senza che la persistenza di alcun abuso possa essere giustificata con la risarcibilità, poi, del danno. Non ci si può dimenticare che, in questi casi, in seguito a richieste avanzate, ad esempio, dalla banca, in sede esecutiva o di richiesta di provvisoria esecutorietà di decreti ingiuntivi, vi sono accertamenti che devono essere effettuati preliminarmente e con la massima attenzione visto che, quasi sempre, da una parte, c’è un soggetto, ossia, la banca che vanta un credito sulla base, magari, di una semplice dichiarazione unilaterale ma, dall’altra parte, c’è un altro soggetto che rischia la compromissione di vari diritti fondamentali, quali la proprietà, il domicilio e, soprattutto, la vita o la salute. E il numero di imprenditori suicidatisi deve, ancora di più, far riflettere e imporre la massima attenzione ricordando, oltretutto, che le imprese costituiscono il cuore del Paese dando ossigeno all’economia nazionale”.

 

Roberto Di Napoli non solo è un Avvocato esperto in materia bancaria ma la sua famiglia è stata vittima di usura e per questo è molto sensibile verso il problema. Ecco la sua storia LRcasodinapoli

5 COMMENTS
  1. Alfredo Belluco

    Roberto Di Napoli tra i pochi avvocati veramente competenti in diritto bancario, serio e onesto nel triste panorama italiano. Alfredo Belluco

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