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Energie rinnovabili. Fotovoltaico: non è più possibile speculare vendendo l’energia prodotta in proprio

Quello del costo dell’energia elettrica è per molte famiglie italiane un costo che pesa tantissimo sul budget familiare.  Purtroppo a causa delle politiche energetiche sbagliate del passato oggi l’Italia è costretta ad acquistare l’energia elettrica che occorre al suo fabbisogno interno dall’estero con i relativi costi che poi, incidono sui prezzi in bolletta di cui poi, ne risentono gli utenti finali ossia principalmente le famiglie italiane. Purtroppo come ha affermato di recente il ministro dell’ambiente, Corrado Clini: “Nel sistema elettrico italiano non c’è concorrenza e deve uscire da un sistema ancora monopolistico fatto di grandi centrali e grandi reti”. Ed è proprio questa mancanza di concorrenza che crea una situazione anomala che per molti è superabile solo ponendo le fonti rinnovabili in maniera concorrenziale con le altre fonti di energia. Dal 2005 in Italia si è assistito ad una sorta di corsa a produrre l’energia con il Fotovoltaico ossia catturando l’energia solare e trasformandola in energia elettrica in maniera anche pulita e sostenibile per l’ambiente. In questo modo si è avuto a disposizione una piccola centrale di produzione di energia elettrica risparmiando sulla propria bolletta e dando un contributo importante alla salvaguardia dell’ambiente. Tante le famiglie italiane che hanno iniziato ad utilizzare l’energia necessaria al proprio fabbisogno giornaliero producendola da soli grazie al sole. Lo stato offre incentivi regolati dal cosiddetto Conto Energia a chi installa un impianto fotovoltaico sul tetto di casa. Il Conto Energia è quindi un programma di incentivazione che nasce con l’obiettivo di supportare la diffusione del fotovoltaico in Italia. Però, esso ha finito per spingere anche molti altri ad abbracciare l’idea di produrre l’energia in proprio ma come fonte di guadagno trasformandolo alla fine in un affare per pochi. Una vera e propria speculazione che ha finito solo per togliere fondi al Conto Energia impoverendolo e impedendo di fatto di accedervi a chi invece, contava di produrre veramente energia per il proprio fabbisogno giornaliero. Per fortuna qualcuno ha capito che l’obiettivo di queste persone non era il risparmio energetico, ma il guadagnare vendendo energia ad altri. Ed ecco che a questo punto qualcosa si è mosso ed a partire dal 27 agosto scorso è arrivato il Quinto Conto Energia che detta le nuove regole per l’erogazione degli incentivi. Alla base di queste nuove regole vi è l’autoconsumo che dovrebbe essere il vero obiettivo di chi adotta un impianto fotovoltaico. Per cui non viene più retribuita tutta l’energia prodotta, ma questo nuovo conto energia si basa su una tariffa per l’autoconsumo (energia prodotta e consumata direttamente dal produttore) e una tariffa omnicomprensiva per l’energia immessa in rete. In poche parole premia il consumo dell’energia elettrica da parte dell’utente disciplinando in maniera diversa gli incentivi al fotovoltaico e prevedendo il riconoscimento del premio del made in Ue; e l’accesso al registro, le detrazioni fiscali e i regimi speciali. Se si installa poi, un impianto fotovoltaico sul tetto con rimozione di amianto si riceve addirittura un incentivo più elevato rispetto agli altri. Inoltre non è più possibile fare impianti a terra cioè nei campi. Lo stato ha anche posto una netta limitazione del tetto di spesa annua che è pari a 6,7 mld di euro. Oggi quindi grazie a queste nuove regole non è più possibile speculare vendendo l’energia prodotta in proprio. Per chi aderisce l’investimento si ripaga entro 4-8 anni, mentre i pannelli forniranno energia per almeno 20 anni. I pannelli rendono almeno il 90% nei primi 10 anni e almeno l’80% nei 25 anni. Comunque sia grazie a questa politica basata sugli incentivi secondo i dati del Gse nel 95% dei comuni italiani è presente almeno un impianto fotovoltaico e sono attivi 408mila impianti per 15mila Mw installati. Il tema delle Energie rinnovabili sarà al centro del dibattito che si terrà a Roma dal 5 al 7 settembre a ‘Pv Rome Mediterranean’, l’evento rappresentativo del comparto in programma alla Fiera di Roma nell’ambito di ZeroEmission Rome, la kermesse dedicata alle rinnovabili. Grazie al Fotovoltaico in Italia sono attive numerose aziende di settore che stanno dando lavoro a tanti operatori e permette al Paese di acquistare meno energia dall’estero con un grande risparmio economico.

P.F.

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