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Napolitano e la caduta di stile. Abbia rispetto degli italiani

La notizia di oggi è che Napolitano non vede alcun boom dei grillini in queste elezioni amministrative. Sono seriamente preoccupato: se Napolitano non è in grado di vedere ciò che è successo con il voto amministrativo di domenica 6 e lunedì 7, probabilmente è il caso che lasci il Quirinale e si ritiri a vita privata, godendosi le innumerevoli pensioni. Una caduta di stile notevole, che la dice lunga sull’effettivo stato d’animo della politica italiana, incapace di trovare soluzioni non soltanto ai gravi problemi del paese, ma anche alla gravissimaa carenza di moralità all’interno degli stessi partiti. Un nervosismo mal celato, quello espresso dal primo cittadino italiano con la sua affermazione: “non vedo alcun boom di Grillo”, l’ennesima occasione perduta per fare una profonda analisi e necessaria riflessione sui mali che la politica attuale italiana, ha al proprio interno; una difesa strenua di posizioni indifendibili, che la pancia del paese mal digerisce da molto tempo. Il Presidente dunque soffre di cecità, ma non è un male che l’ha colpito in quest’ultimo tempo, ricordiamo infatti che nulla di strano vide nel lontano ’56, quando in Ungheria le truppe sovietiche “portavano la Pace” a suon di cannonate. Ed ecco così che ci si sveste pubblicamente dai panni del fondamentalismo di matrice rossa, per traghettare verso il centro, una delle mode intramontabili di questo paese, salvo poi avere nuovamente dei grossi rigurgiti, quando l’intestino non ha più la tenuta, vista la veneranda età. Così si offende l’intelligenza degli italiani e si deride un voto democratico, ottenuto senza cannonate reali, ma con bordate ben assestate nel facile campo morto della politica italiana. Prevedere ancora una volta la totale incuranza del mondo politico al fenomeno 5 stelle, è stato semplice; lo abbiamo scritto poche settimane fa e puntualmente ci incanaliamo verso la proverbiale prova del nove. Reazioni scomposte e idee molto confuse, oltre a frasi di circostanza e qualche movimento scodinzolante dei soloni della politica, nei confronti di Grillo: il fascino del potere. Quel potere che l’establishment di questo paese ha paura di vedersi sfilare sotto al naso, dal “comico” di turno. Ora i burattini hanno paura e i burattinai tremano.

Gaetano Baldi

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