LiberoReporter

Siria. 50 morti bombardamento Homs. Usa chiudono ambasciata

La città di Homs, in Siria, è sotto il costante bombardamento delle forze militari siriane, fedeli al presidente al Assad. Dalle ultime notizie che arrivano dal paese, il martellamento degli uomini fedeli al regime, ha causato, fino a questo momento, la morte di almeno 50 persone nella sola città di Homs. I militari cannoneggiano il centro della città e utilizzano anche degli elicotteri per fare queste operazioni. Molti quartieri risultano totalmente isolati e il lancio di razzi e talmente intenso che le ambulanze non possono neppure passare per recuperare i feriti. Chiusa in una morsa, la città di Homs si prepara per quello che viene considerato l’assalto finale da parte delle forze fedeli al regime, come confermano anche gli attivisti siriani attraverso i social network, in particolare Twitter.
La tv di Stato smentisce che ci siano bombardamenti sulla città e il governo accusa gli attivisti di incendiare appositamente i tetti delle case e poi inviare video alle tv satellitari per mettere in cattiva luce la presidenza di Assad. Sempre secondo il regime, la moschea principale della città di Homs, sarebbe stata data alle fiamme dagli insorti.
Gli Stati Uniti, intanto, hanno chiuso l’ambasciata e si apprestano a richiamare il personale diplomatico in patria. Lo ha comunicato pochi minuti fa la CNN.

RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Share This

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends