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Tragedia del Giglio: sale a 3 il numero delle vittime. Decine di dispersi.

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Tragedia Giglio – Costa Concordia: sale a 6 il numero vittime.15 dispersi. Dinamica da appurare

Isola del Giglio, Costa Concordia tre morti accertati.

L’odissea al largo dell’isola del Giglio per le oltre 4 mila persone della nave Costa Concordia, si sta trasformando sempre di più in una tragedia. Sono 3 le vittime accertate dalle autorità, che sono intervenute tempestivamente sul luogo dell’incagliamento della nave da crociera della Costa Crociere.
La nave era partita alle 19 da Civitavecchia per una crociera nel Mediterraneo e si stava dirigendo verso Savona, quando, davanti all’isola del Giglio, si è incagliata nelle secche di Punta Gabbianara.
Un boato e poi le luci che si spengono e le urla dei passeggeri. Siamo intorno alle ore 21,30 del giorno appena trascorso e gli ospiti si trovavano all’interno del ristorante per la cena. La luce ritorna abbastanza presto e il comandante comunica che c’è stato un guasto al generatore di corrente, ma in realtà la nave è piegata su un fianco e sta già imbarcando acqua. Lo confermano i testimoni che non riuscivano neppure a tenere sul tavolo i bicchieri, tanto era l’inclinazione che l’imbarcazione aveva già assunto. A questo punto il personale di bordo invita i passeggeri, per precauzione, ad indossare il giubotto salvagente. Passano pochi minuti e arriva il segnale d’allarme, che indica di  “Abbandonare la nave”. Vengono calate le scialuppe e si scatena il panico. Molti in quel frangente finiscono nel gelido mare di notte, altri si gettano in mare presi dalla paura. Tre morti (probabilmente per malore o iportermia), tre feriti gravi, una cinquantina di contusi e circa settanta dispersi. Ma il buio e la confusione, probabilmente non consentono ancora un bilancio serio di quanto realmente stia accadendo, ne è possibile capire al momento cosa sia successo. Una cosa è certa: è una tragedia gravissima e non si capisce come questo “bisonte” del mare, sia potuto finire nella secca. L’evacuazione dall’imbarcazione sembra non sia ancora stata ultimata. Si parla ancora di una quarantina di persone rimaste a bordo della nave, ma anche questa condizione è tutta da verificare. Passeggeri, tra loro molti bambini e membri dell’equipaggio, in parte si trovano sull’isola del Giglio,  mentre altri sono stati portati a Porto Santo Stefano, da traghetti locali. Passeranno la notte presso scuole, case, chiese e alberghi.

Il comunicato delle 5,30  di Costa Crociere

E’ una tragedia che sconvolge la nostra azienda. Il nostro primo pensiero va alle vittime, e vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai loro familiari e amici. In questo momento tutti i nostri sforzi sono concentrati nelle ultime operazioni di emergenza, oltre che nell’offrire assistenza agli ospiti e all’equipaggio che erano a bordo della nave, per farli rientrare al più presto a casa. Le procedure di emergenza sono scattate immediatamente per procedere all’evacuazione della nave. L’inclinazione che ha assunto progressivamente la nave ha reso le operazioni di evacuazione estremamente difficoltose. Vogliamo esprimere un profondo e sentito ringraziamento alla Guardia Costiera e alle forze da essa coordinate, incluse le autorità e i cittadini dell’Isola del Giglio, che si sono prodigate nelle operazioni di salvataggio e assistenza agli ospiti e all’equipaggio. L’azienda collaborerà, con la massima disponibilità, con le autorità competenti per verificare le cause dell’accaduto”

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