LiberoReporter

Il Movimento dei Forconi blocca la Sicilia per riprendersi la libertà

E’ iniziato ieri il blocco totale della Sicilia in segno di protesta verso una politica che ha portato alla povertà e alla disperazione, una politica “corrotta e nepotista e una burocrazia super retribuita complice dello sfascio dell’economia”. Da ieri 16 gennaio sono bloccate le strade, autostrade, i porti e le raffinerie di Milazzo, Priolo e Gela; saranno bloccati anche gli ingressi dei “gratta e vinci” che lo Stato utilizza per far cassa sulle spalle della povera gente. Nulla entrerà ne uscirà dall’isola.   Il portavoce dei “Nuovi Vespri Siciliani”  dice BASTA al tramonto, è ora di rivedere l’alba, la politica ha finito di giocare sulle spalle della gente e chiede le dimissioni di Lombardo che ha risposto ai delegato del Movimento “ non posso fare nulla per i Siciliani”.

Sono più di centomila i manifestanti tra agricoltori, artigiani, commercianti, professionisti che stanno bloccando la Sicilia per “assicurare reddito alle proprie aziende e alle proprie famiglie ridotte al fallimento per le scelte sbagliate della politica regionale e nazionale”. Il portavoce del Movimento dei Forconi ribadisce che non si accettano bandiere ma solo gente che vuole cambiare le cose e invita tutti i cittadini italiani a unirsi in questa battaglia per riportare la dignità nel nostro Paese.  Sottolinea il fatto che nessuno vuole sottrarsi dal pagare le tasse ma questo è possibile solo in presenza di un reddito, invece le aziende chiudono, la disoccupazione è dilagante e le difficoltà spingono le persone talvolta al suicidio. Il blocco totale della Sicilia continuerà fino alla mezzanotte di Venerdì. Possiamo dire che finalmente in Italia c’è qualcuno che ha avuto il coraggio di alzare la testa contro una politica che ha devastato il Paese. Il simbolo del forcone non vuole essere una minaccia di violenza ma è il simbolo del lavoro, della terra e di conseguenza del benessere a cui tutti auspichiamo.

 

RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Share This

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends