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Tragedia nave Costa Crociere: tre morti accertati

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Tragedia Giglio – Costa Concordia: sale a 6 il numero vittime.15 dispersi. Dinamica da appurare

Isola del Giglio, Costa Concordia incagliata in una secca.

Le vittime accertate sarebbero tre, due i feriti gravi. Molti i contusi. L’evacuazione, complessa e difficile, visto che la nave è quasi completamente adagiata su un fianco sulla secca dove si è arenata, pare sia stata completata. Buona parte dei circa 3200 passeggeri e i 1200 del personale di bordo, sono stati alloggiati in alberghi, scuole e chiese dell’Isola, gli altri, grazie ai traghetti locali, sono stati trasbordati a Porto Santo Stefano.

 

Le notizie che arrivano dall’Isola del Giglio, dove nei pressi stava transitando la nave della Costa Crociere, la “Costa Concordia” che si è incagliata in una secca di Punta Gabbianara, sono man mano che passano le ore sempre più tragiche.

La nave, che era partita alle 19 dal porto di Civitavecchia, diretta a Savona, per una crociera nel Mediterraneo, con 4231 passeggeri a bordo, si è incagliata sulle secche e si è piegata su un fianco.  La Guardia Costiera della zona è subito intervenuta con delle unità, ma le operazioni di recupero sono state molto difficoltose. Come comunicato dalla Capitaneria di porto di Porto Santo Stefano, adesso i morti sono tre.

Dalle prime testimonianze raccolte, i passeggeri, mentre era ora di cena, hanno udito un colpo e subito dopo un boato ed è andata via la corrente elettrica; il tutto intorno alle ore 21,30. Ritornata la luce elettrica, il Comandante ha comunicato che c’era stato un piccolo guasto al generatore di corrente, ma la posizione inclinata della nave, ha generato paura tra i passeggeri. A quel punto, raccontano i passeggeri a bordo, sono stati fatti indossare i giubbotti di salvataggio, “per motivi precauzionali” come comunicato loro dal personale di bordo. In Realtà, di li a poco, si è udito il segnale di abbandono della nave e hanno iniziato a calare le scialuppe in mare. La storia del guasto elettrico non ha convinto nessuno e come accade in questi casi, si è generato il panico. Ressa e spintoni per salire a bordo delle scialuppe. Era chiaro a tutti che la nave si fosse incagliata e che l’imbarcazione avesse subito dei danni. Infatti la Costa Concordia stava imbarcando acqua e con il passare del tempo adesso si trova quasi coricata sopra la secca. Pare che i passeggeri finiti in mare siano tanti e si sta provvedendo al loro recupero, che risulta parecchio difficoltoso, così come risulta complicato il recupero dei passeggeri che sono ancora a bordo dell’imbarcazione. Difficoltà dovuta alla posizione in cui si è venuta a trovare la nave, a causa dell’incagliamento nella secca. L’isola si sta mobilitando interamente per accogliere gli oltre 4.000 passeggeri, ma molti dovranno essere trasportati con i traghetti a Porto Santo Stefano, perché l’isola non può contenere tutte queste persone. La Regione Toscana e la Protezione Civile  si sono da subito mobilitati per trovare  gli alloggi necessari per ospitare i passeggeri tratti in salvo.

Dalle ultime notizie, pare che l’evacuazione dalla nave sia stata completata, ma ancora si cercano parecchi dispersi in mare.

 

La vicenda seguita su Twitter in tempo reale:

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