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Vigile ucciso a Milano: arrestato uomo alla guida Suv investitore

Vigile deceduto a Milano, il luogo dell'incidente © di Peter85/YouReporter

E’ stato arrestato a Kelebia, sul confine tra l’Ungheria e la Serbia un uomo di origine serbo-croata sospettato essere uno degli autori dell’omicidio di Niccolò Savarino, il vigile urbano travolto e ucciso a Milano.

Si tratterebbe dell’uomo che la sera del 12 gennaio era alla guida del Suv, una Bmw X5, che deliberatamente ha investito e ucciso il vigile e quindi quello su cui grava la posizione più pesante.

Il mandato di cattura europeo spiccato contro di lui dalla Procura di Milano lo accusa infatti, di omicidio aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Per chi invece, fosse stato con lui in macchina quella sera l’accusa è di favoreggiamento.

L’uomo era pronto a scappare in Sud America.

Il caso ha voluto che fosse stato trattenuto per un controllo dalla polizia di frontiera ungherese mentre cercava di passare in Serbia. Quando si è avuta la consapevolezza che l’uomo era il ricercato a tempo di record è predisposto il mandato di cattura europeo, Mae, con gli estremi per identificarlo, e l’ordine di custodia cautelare in carcere prima che il ricercato potesse essere rilasciato.

Mandato e ordinanza sono stati firmati dal gip di Milano Giuseppe Vanore dopo essere stati approntati dal pm che coordina le indagini, Mauro Clerici e dal Procuratore di Milano, Edmondo Bruti Liberati e poi, caricati su un sistema informatico a disposizione della polizia di tutta Europa.

Si tratterebbe di un personaggio dall’ampio curriculum criminale. Al suo attivo numerose truffe ricorrendo anche a svariate identità false. Per questo motivo anche se è stato arrestato come Goico Jovanovic sono in corso accertamenti sulla sua identità per via dei suoi numerosi ricorsi ad alias come Nicolic Remì, Nicolic Goico, Iovanovic Davide e altri ancora.

L’unica certezza è che risiedeva a Busto Arsizio in provincia di Varese, ma secondo gli investigatori gravitava a Milano dove frequentava il mondo dei truffatori seriali. A suo carico vi sono anche reati contro il patrimonio.

L’uomo dovrebbe essere estradato in Italia entro la metà della prossima settimana. Domani mattina, tramite il ministero della Giustizia, il mandato d’arresto verrà trasmesso formalmente dalla magistratura milanese a quella dell’Ungheria.

Alla sua identificazione e arresto si è giunti grazie all’attività investigativa, svolta dalla Squadra Mobile di Milano in collaborazione con la Polizia Locale.

In mattinata, nel corso di una conferenza stampa tenuta  nella Questura a Milano, è stato spiegato che al momento non ci sono altri ricercati anche se le indagini continueranno. Questo, in quanto non è escluso che in macchina fosse da solo.

Quello accaduto a Milano è stato un episodio orribile compiuto da chi ha mostrato di non avere il benché minimo rispetto per la vita umana. Un episodio che ha sconvolto e toccato le coscienze di tutti soprattutto per il fatto che chi ha perso la vita era un uomo al servizio dei cittadini.

Nessuno si riesce ancora a spiegare quale possa essere il motivo che abbia spinto chi era alla guida del Suv ad uccidere pur di non essere fermato e controllato.

Alla notizia dell’arresto dell’assassino di Niccolò Savarino il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia ha affermato: “Un delitto così barbaro non doveva e non poteva restare impunito anche se questo non diminuisce il dolore e lo sgomento per la perdita di una persona, un ‘ghisa’, come sono ancora chiamati i vigili dai milanesi, che lavorava con noi e per tutti noi. Milano non dimenticherà Niccolò, il lutto cittadino che sarà proclamato nel giorno del suo funerale sarà solo il primo omaggio che la città gli dedicherà”.

Nel pomeriggio è giunta al comandante dei Vigili Urbani di Milano, Tullio Mastrangelo una lettera a firma del presidente Nazionale dell’Ente Morale Opera Nomadi, Massimo Converso. Nel documento si legge: “La prego di trasmettere alla famiglia del Vigile assassinato le più sentite condoglianze del sottoscritto e la vicinanza di tutti i Soci della Sezione Lombardia. Il popolo dei Rom e Sinti è estraneo completamente alla logica della violenza, e quanto accaduto all’eroico Vigile è frutto di una variabile impazzita. Con il Sindaco Pisapia l’Ente Morale Opera Nomadi spera di poter affermare in Città una politica sociale basata paritariamente sui diritti e sui doveri. Venerdì sarò a Milano e spero di poterla incontrare”.

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