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Tragedia del Giglio – Costa crociere: bilancio ufficiale tre morti. Fermato Comandante

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Tragedia Giglio – Costa Concordia: sale a 6 il numero vittime.15 dispersi. Dinamica da appurare

Isola del Giglio, Costa Concordia 3 morti 17 dispersi.

Con il passar delle ore, le notizie frammentarie di questa notte, cominciano a essere sempre più precise. La vicenda  del Giglio assume sempre più il carattere della tragedia. Sono 3 i morti e non 8 come erroneamente diramato questa notte, ma era comprensibile che tra le condizioni del mare, il buio e i momenti concitati, le notizie non potevano assolutamente essere precise.
Ora invece si delinea il quadro della situazione e resta fortissimo l’interrogativo su cosa facesse in quel punto la Costa Concordia e come sia possibile che nessuno del personale di bordo preposto, si sia accorto che stavano finendo su una secca e andando incontro a uno scoglio. Ci sarà da appurare quindi se è stato un errore umano o qualcosa non ha funzionato nelle strumentazioni di bordo. Il comandante, che è stato l’ultimo ad abbandonare la nave, nelle prime interviste di oggi, ha dichiarato che sulle carte nautiche non era segnalato lo spuntone di roccia che ha squarciato la nave. Poche ore dopo, il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, è stato fermato, così come il primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio, entrambi condotti nel carcere di Grosseto. I reati contestati  sono omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave, mentre c’erano ancora molti passeggeri da portare in salvo. Nelle ultime ore sono stati tratti in salvo all’interno della nave, 2 coniugi coreani in viaggio di nozze e il Capo commissario di bordo della nave, Marrico Giampetroni. Si cercano ancora 17 dispersi.

Il primo racconto dei passeggeri sull’accaduto

Dalle prime testimonianze raccolte, i passeggeri, mentre era ora di cena, hanno udito un colpo e subito dopo un boato ed è andata via la corrente elettrica; il tutto intorno alle ore 21,30. Ritornata la luce elettrica, il Comandante ha comunicato che c’era stato un piccolo guasto al generatore di corrente, ma la posizione inclinata della nave, ha generato paura tra i passeggeri. A quel punto, raccontano i passeggeri a bordo, sono stati fatti indossare i giubbotti di salvataggio, “per motivi precauzionali” come comunicato loro dal personale di bordo. In Realtà, di li a poco, si è udito il segnale di abbandono della nave e hanno iniziato a calare le scialuppe in mare. La storia del guasto elettrico non ha convinto nessuno e come accade in questi casi, si è generato il panico. Ressa e spintoni per salire a bordo delle scialuppe. Era chiaro a tutti che la nave si fosse incagliata e che l’imbarcazione avesse subito dei danni. Infatti la Costa Concordia stava imbarcando acqua e con il passare del tempo adesso si trova quasi coricata sopra la secca. Pare che i passeggeri finiti in mare siano tanti e si sta provvedendo al loro recupero, che risulta parecchio difficoltoso, così come risulta complicato il recupero dei passeggeri che sono ancora a bordo dell’imbarcazione. Difficoltà dovuta alla posizione in cui si è venuta a trovare la nave, a causa dell’incagliamento nella secca.

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