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Costa Concordia. Pericolo inquinamento Giglio Argentario: prime chiazze di combustibile in mare

Sono state avvistate nella tarda mattinata di oggi dagli elicotteri che hanno sorvolato la zona dove è naufragata la nave della Costa Crociere, la Costa Concordia, delle chiazze di carburante in mare.
Secondo gli esperti si tratterebbe di combustile cosiddetto leggero, proveniente dalle acque reflue delle pompe di sentina, che dovrebbero facilmente evaporare.
Ma l’emergenza è totale: il rischio di un disastro ambientale che vada ad aggiungersi alla tragedia, non è per nulla scongiurato.
Le operazioni per cercare di recuperare le 2.400 tonnellate di combustibile contenuti all’interno dei serbatoi della nave, sono difficoltose e devono fare i conti con il mutamento delle condizioni del mare, che sono in netto peggioramento già in queste ore e le previsioni per i prossimi giorni non sono per nulla rassicuranti.
La compagnia Costa Crociere, nella conferenza stampa organizzata a Genova questa mattina, ha fatto sapere che hanno commissionato uno studio per capire come cominciare a svuotare l’imbarcazione dal carico di carburante, per poi successivamente rimuovere il relitto. Lo studio dovrebbe terminare nella giornata di domani e in seguito dovrebbero iniziare le operazioni di recupero e bonifica del carburante.

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